La caduta di Jonas Vingegaard ha spento in un attimo le speranze della Visma | Lease a Bike al Tour de France 2026. Il direttore sportivo Marc Reef ha raccontato una scena vissuta quasi senza capire subito l’entità dell’incidente, fino alla conferma del forte dolore accusato dal danese e del suo inevitabile ritiro.
“Una doccia fredda incredibile”
Reef ha spiegato che dalla macchina non è stato immediato capire cosa fosse successo. “Dall’ammiraglia non abbiamo capito subito con precisione cosa fosse successo. In un attimo sono finiti a terra. È stato però evidente che Jonas avesse moltissimo dolore e che non fosse assolutamente in grado di ripartire. Poco dopo è salito in ambulanza. È una doccia fredda incredibile per tutti noi, avevamo lavorato duramente per mesi in funzione di questo obiettivo”.
Il piano funzionava
Il dirigente olandese ha poi sottolineato come la squadra fosse ancora pienamente in partita, nonostante il distacco in classifica. “Questo Tour era il nostro grande traguardo dell’anno. Eravamo ancora pienamente in corsa, il nostro piano stava funzionando alla perfezione e anche tatticamente eravamo messi benissimo in quella fase”, ha raccontato. In fuga c’erano già Victor Campenaerts e Bruno Armirail, mentre Sepp Kuss era pronto a giocarsi tutto sulle rampe finali.
Fiducia fino all’ultimo
Reef ha poi spiegato che, nonostante la classifica pesante, la squadra credeva ancora in una rimonta nelle Alpi. “Jonas aveva sensazioni super. Avevamo puntato tutto sulle prossime tappe alpine; nonostante il grande distacco in classifica, continuavamo a credere fermamente nelle possibilità di Jonas”, ha detto. Per questo la Visma aveva scelto di restare aggressiva e di trasmettere fiducia anche all’esterno.

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