Adam Yates ha vissuto una vera giornata di sopravvivenza nella 17ª tappa del Tour de France 2026, la Chambéry-Voiron: è stato staccato presto dal gruppo dei migliori, ha perso oltre 26 minuti al traguardo ed è arrivato visibilmente provato, ancora alle prese con un problema di stomaco che lo aveva già colpito nella notte precedente.
Il crollo
Yates è rimasto vittima di “forti dolori di stomaco” durante la notte e si è presentato già debilitato alla partenza; nel corso della tappa è stato ripreso dalle immagini in evidente sofferenza, fino a rimanere fuori dal gruppetto principale circa 70 chilometri dall’arrivo. Grazie all’aiuto di Tim Wellens sul finale il britannico è riuscito a rientrare nel tempo massimo, andando praticamente a chiudere la corsa.
Pogacar lo ha spiegato così
Tadej Pogacar ha detto che Yates “stava male ieri mattina”, che “ha sofferto ieri” e che al mattino sembrava stare meglio, ma poi il conto è arrivato nel giorno della tappa. Lo sloveno ha aggiunto: “Spero che non abbia spinto troppo e che domani stia meglio”, mentre il direttore sportivo Mauro Gianetti ha parlato di un possibile problema gastrointestinale, con vomito e brividi nella notte.
Perché pesa
La cosa più importante è che Yates resta un uomo chiave per Pogacar nelle tappe alpine che arrivano adesso: quando la corsa andrà in salita davvero, la UAE ha bisogno della sua esperienza e della sua capacità di stare accanto al capitano. Proprio per questo, il team sta monitorando la sua situazione con attenzione, anche per evitare che un malessere del genere si trascini e comprometta le ultime giornate di montagna.

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