Richard Carapaz era il nome più caldo della vigilia e non ha deluso: l’ecuadoriano ha conquistato la diciottesima tappa del Tour de France 2026, la prima vera giornata alpina dell’ultima settimana. La corsa da Voiron a Orcières-Merlette si è decisa nella fuga, con il corridore EF Education-EasyPost capace di fare la differenza sull’ultima salita e di tagliare il traguardo da solo.
La fuga giusta
La tappa è partita a ritmo altissimo, con oltre 40 km/h di media e tanti tentativi di allungo fin dai primi chilometri. Mads Pedersen ha animato la giornata fin dall’inizio, provando anche a mettere punti pesanti in cassaforte per la maglia verde, mentre il gruppo dei fuggitivi si è formato solo dopo una lunga battaglia. Dentro c’erano nomi grossi come Jorgenson, Arensman, Bernal, Schmid, Carapaz, Paret-Peintre e Gregoire, segno che la corsa era destinata a restare aperta fino in fondo.
L’attacco decisivo
Sull’ultima ascesa la fuga si è selezionata ancora, e proprio lì Carapaz ha fatto valere la sua esperienza da grande uomo da grandi giri. Quando il gruppetto di testa si è ridotto, l’ecuadoriano ha piazzato lo strappo decisivo e non ha più guardato indietro, lasciando a distanza Mauro Schmid e Matteo Jorgenson, che si sono dovuti accontentare degli altri due posti sul podio di tappa.
Pogacar controlla
Per la classifica generale non è cambiato nulla: Tadej Pogacar ha gestito da lontano senza forzare, arrivando con i migliori e mantenendo la maglia gialla. L’unico vero problema per la UAE è stato il ritiro di Brandon McNulty, mentre il resto dei big ha pensato soprattutto a conservare energie per la battaglia che andrà in scena nei prossimi giorni.

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