Einer Rubio è stato costretto al ritiro dal Tour de France dopo un violentissimo impatto contro la vettura della UAE Team Emirates-XRG durante la caotica salita dell’Alpe d’Huez. Il colombiano della Movistar ha riportato il colpo nel momento più delicato di una tappa già segnata da spazi stretti, folla invadente e continue situazioni di pericolo.
L’incidente
La dinamica è stata quasi inevitabile: la macchina UAE ha frenato bruscamente per evitare uno spettatore entrato sulla carreggiata e Rubio, subito dietro, non è riuscito a reagire in tempo finendo contro il lunotto posteriore. Il contatto è stato violentissimo e il corridore, assistito subito dai medici, ha poi abbandonato la corsa, come confermato dalla sua squadra.
Testimoni e reazioni
Tobias Halland Johannessen ha visto la scena da vicino mentre stava correndo verso un ottimo quinto posto sull’Alpe d’Huez. “Ho visto Rubio della Movistar andare contro la macchina UAE. Non sembrava affatto bene. Mi chiedo se abbia sfondato il vetro con il viso. Spero stia bene”, ha raccontato a TV 2.
l problema sicurezza
Le autorità del Tour avevano già preso precauzioni aggiuntive, ma la giornata ha mostrato quanto resti fragile l’equilibrio tra spettacolo e sicurezza. Barriere, corde e più polizia non sono bastati a evitare il caos, e il ritiro di Rubio è diventato il simbolo più evidente di una salita bellissima ma al limite del controllo.

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