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Photo @ SprintCyclingAgency

Giovanni Carboni squalificato per quattro anni: il Tribunale Antidoping UCI conferma la violazione


Si chiude con una pesante sanzione il procedimento a carico di Giovanni Carboni. Il Tribunale Antidoping dell’UCI ha infatti stabilito che il corridore marchigiano ha commesso una violazione delle norme antidoping (ADRV), a seguito delle anomalie riscontrate nel passaporto biologico. La decisione prevede una squalifica di quattro anni, con decorrenza dall’11 settembre 2025 e termine fissato al 10 settembre 2029.

Annullati i risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività

Oltre alla sospensione, il Tribunale ha disposto l’annullamento di tutti i risultati ottenuti da Carboni a partire dal 29 settembre 2024, giorno d’inizio del Tour de Langkawi, fino all’11 settembre 2025, data della sospensione provvisoria. Secondo quanto comunicato dall’UCI, le anomalie rilevate nel passaporto biologico sono state ritenute compatibili con l’utilizzo di una sostanza proibita o di un metodo proibito, configurando così una violazione del regolamento antidoping.

Il licenziamento era arrivato già nel 2025

La vicenda aveva avuto le prime conseguenze sportive già nel settembre 2025, quando l’UCI aveva sospeso provvisoriamente Carboni alla vigilia della Coppa Sabatini. Alcuni mesi più tardi era arrivata anche la decisione della Unibet Rose Rockets di interrompere il rapporto con il corridore. La formazione belga aveva spiegato la scelta con una nota ufficiale, precisando che, pur nel rispetto della presunzione d’innocenza legata al procedimento UCI, una verifica interna aveva evidenziato una violazione dei doveri di trasparenza e lealtà da parte dell’atleta. Con la sentenza del Tribunale Antidoping si conclude ora definitivamente una vicenda che ha segnato la carriera del corridore marchigiano.

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