Il mercato del ciclismo piazza un altro colpo importante. Arnaud De Lie correrà per la Tudor Pro Cycling a partire dal 2027, con il belga che ha firmato un contratto di ben quattro anni, fino alla fine del 2030. A 24 anni, il corridore lascia così la Lotto-Intermarché dopo sei stagioni e si prepara ad aprire un capitolo completamente nuovo della propria carriera. La Tudor lo considera uno degli uomini sui quali costruire il proprio futuro e punta sulle sue qualità da velocista, ma anche sulla capacità di essere competitivo nelle classiche.
De Lie: “Voglio lavorare sodo e vedere fin dove possiamo arrivare”
L’accordo rappresenta anche una scelta di prospettiva per De Lie, che con la Lotto aveva costruito praticamente tutta la propria carriera professionistica. Il belga ha infatti debuttato tra i professionisti nel 2022 proprio con la formazione che lo aveva accompagnato nel percorso giovanile, arrivando a conquistare 35 vittorie professionistiche. Nel suo palmarès spiccano il Campionato belga 2024, il GP di Québec e la Renewi Tour, oltre a numerosi successi nelle corse di un giorno.
Ora De Lie vuole però ripartire da un progetto nuovo. “Voglio lavorare sodo e vedere fino a che punto potremo migliorare insieme”, ha dichiarato il belga, che si prepara dunque a diventare uno dei principali punti di riferimento della Tudor. La squadra svizzera, reduce da una crescita costante negli ultimi anni, sta costruendo un organico sempre più ambizioso e ha già blindato fino al 2030 anche Marco Brenner, a conferma della volontà di puntare su contratti a lungo termine.
Tudor punta sulle classiche: “Perfetto per la nostra visione”
Grande soddisfazione anche da parte della dirigenza. Raphael Meyer, CEO e co-proprietario della Tudor, ha sottolineato come l’arrivo del belga rappresenti un passo importante nella costruzione del futuro della squadra: “La possibilità di lavorare con lui nei prossimi anni è un passo importante nella nostra visione per plasmare il futuro del team”. Meyer ha inoltre evidenziato la sintonia tra De Lie e l’identità della formazione: lo stile aggressivo del belga e la sua passione per le classiche vengono considerati perfettamente compatibili con l’idea di corsa della Tudor.

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