Tadej Pogačar parte come favorito assoluto per la Vuelta a España 2026, ma secondo Alberto Contador la sua presenza non rappresenta soltanto una garanzia di spettacolo: lo sloveno è ormai entrato in una dimensione storica. Il vincitore di due Tour, un Giro e una Vuelta ha parlato del fuoriclasse della UAE alla vigilia della corsa spagnola, soffermandosi anche sul continuo paragone con Eddy Merckx.
Secondo Contador, la presenza di Pogačar riduce inevitabilmente l’imprevedibilità della classifica generale: “Con lui presente c’è un favorito indiscusso, che lascerà poco scampo agli avversari e che nel caso può perderla solo lui”. Ma questo, per lo spagnolo, non è affatto un problema quando si guarda allo spettacolo: “Se parliamo di puro spettacolo ciclistico, ritengo che la sua partecipazione sia al 100% positiva per la Vuelta e per il pubblico. Si tratta di veder correre dal vivo il miglior corridore di ogni epoca!”.
“Più grande di Merckx? Vi spiego perché”
È però sul confronto con Eddy Merckx che arrivano le parole più pesanti. Contador non ritiene che il valore storico di Pogačar debba essere giudicato esclusivamente attraverso il numero di vittorie: “L’aspetto che io prendo maggiormente in considerazione è il modo in cui vince Tadej”.
E proprio questo, secondo l’ex campione spagnolo, potrebbe mettere Pogačar davanti a qualsiasi altro corridore della storia: “Se riesci a esprimere questa superiorità schiacciante in un ciclismo così altamente professionalizzato come quello di oggi, per me sei tu il più grande di sempre”.
Contador arriva quindi a parlare di una vera e propria frattura nella storia dello sport: “Ha definito un’era e fissato un ‘turning point’ per cui questo sport è diverso prima e dopo di lui”.
Il paragone finale è addirittura con Usain Bolt: “Siamo di fronte a un atleta generazionale com’è stato nel suo campo Usain Bolt: prodigi della natura che sembrano avere la bacchetta magica ma ovviamente lavorano su se stessi in maniera enorme”. Parole che fotografano perfettamente la dimensione nella quale Contador colloca ormai Pogačar: non soltanto il favorito della Vuelta, ma un atleta capace di aver cambiato il ciclismo della propria epoca.

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