Joshua Tarling aveva appena attraversato uno dei momenti più difficili della sua vita, ma a Monaco è riuscito a mettere insieme una prestazione straordinaria, chiudendo al terzo posto la cronometro d’apertura della Vuelta a España, a soli quattro secondi da Tadej Pogačar. Un risultato arrivato appena otto giorni dopo la morte del fratello minore Finlay al Giro del Portogallo.
“Ho dato tutto, non potevo fare di più”
Dopo il traguardo, Tarling ha mantenuto un profilo estremamente sobrio, spiegando semplicemente: “Sono molto contento, il più contento possibile. Ho dato tutto. Non posso fare molto di più”. Il britannico ha apprezzato particolarmente il percorso: “Mi è piaciuto, era tecnico e con molte curve, molto simile a quello del Tour, ma senza la salita”.
Poi la frase che probabilmente racconta meglio il motivo per cui ha scelto di essere al via della Vuelta: “Avevo bisogno di distrarmi”. Tarling ha quindi rivolto un ringraziamento alla propria famiglia: “Devo ringraziare la mia famiglia per avermi dato il loro sostegno per venire qui e semplicemente correre un’altra gara di ciclismo”.

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