Dopo un quarto di secolo di attesa, il ciclismo professionistico è pronto a riabbracciare il Giro di Campania. Domenica 20 settembre la storica corsa tornerà sulle strade della regione con un’edizione destinata a unire tradizione, agonismo e valorizzazione del territorio.
La gara, giunta alla 64ª edizione, partirà dalla Reggia di Caserta e terminerà nel cuore di Napoli, in Piazza Plebiscito, dopo 192,5 chilometri attraverso le cinque province campane. Un percorso impegnativo e spettacolare che coinvolgerà Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi della regione.
Dal Sannio alla Costiera: un percorso destinato a fare selezione
Il tracciato è stato disegnato per mettere alla prova corridori con caratteristiche diverse. Dopo il passaggio nel Sannio e in Irpinia, la corsa si dirigerà verso l’Agro nocerino, prima di raggiungere la Costiera amalfitana. Il momento chiave potrebbe però arrivare con la salita di Agerola. Sono 14 chilometri di ascesa con una pendenza media intorno al 6%, destinati a rappresentare uno dei passaggi decisivi della giornata. La vetta sarà raggiunta quando mancheranno circa 49 chilometri al traguardo e proprio lì il gruppo potrebbe iniziare a frantumarsi. Un passaggio dal forte valore simbolico sarà inoltre quello davanti alla stele dedicata a Fausto Coppi, omaggio a uno dei grandi campioni che hanno scritto la storia del Giro di Campania.
Superata Agerola, la gara entrerà nella fase più incerta. La discesa verso Castellammare di Stabia offrirà infatti agli attaccanti la possibilità di consolidare eventuali azioni, mentre gli inseguitori saranno chiamati a organizzare l’inseguimento. Da quel momento fino a Napoli sarà una sfida di strategie, energie e coraggio.
Una corsa che riannoda il filo con la grande storia
Il ritorno del Giro di Campania riporta nel calendario una competizione che vanta un albo d’oro di assoluto prestigio. Tra i vincitori del passato figurano nomi leggendari del ciclismo italiano e internazionale, da Fausto Coppi e Gino Bartali a Moreno Argentin, Franco Bitossi, Roger De Vlaeminck, Giuseppe Saronni e Francesco Moser. L’ultima edizione disputata risale a 25 anni fa, quando a imporsi fu Dmitri Konychev. Ora la storia della corsa riparte con un appuntamento inserito nel calendario professionistico internazionale.
Il ritorno voluto dalle istituzioni
La rinascita del Giro di Campania è sostenuta dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli, insieme al Comune di Napoli, alla Reggia di Caserta e alle altre amministrazioni provinciali coinvolte dal percorso. Un progetto che punta non soltanto allo spettacolo sportivo, ma anche a mostrare attraverso il ciclismo la varietà paesaggistica e culturale della Campania: dalle città d’arte alle aree interne, fino ai paesaggi della Costiera e al centro di Napoli.
Il 64° Giro di Campania nel calendario UCI
La nuova edizione sarà una gara UCI 1.1 e farà parte della Coppa Italia delle Regioni. Fondamentale sarà anche la collaborazione dei Comuni attraversati dalla corsa, oltre al supporto della Lega Ciclismo Professionistico e del Comitato regionale della Federciclismo.
Il conto alla rovescia è dunque iniziato: il 20 settembre il Giro di Campania tornerà a pedalare dopo 25 anni, con una sfida che promette di trasformare le strade campane in un grande palcoscenico per il ciclismo professionistico.

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