Kasper Borremans si prende la tappa regina del Tour de l’Avenir 2026, ma la notizia più importante per la classifica generale arriva alle spalle del finlandese. Il corridore della Bahrain Victorious Development Team ha conquistato la frazione da Châtillon-sur-Cluses a Val d’Isère, lunga 150,4 chilometri e con un impressionante dislivello di 4.973 metri, al termine di un finale al cardiopalma sul Col de l’Iseran. A dominare però è stato ancora una volta Lorenzo Finn, capace di guadagnare ulteriori secondi su tutti i rivali e di rafforzare in maniera pesantissima la propria Maglia Gialla.
La fuga si forma sulle grandi montagne
La selezione è iniziata già sulle prime asperità. Dopo il Col des Saisies, anche Finn ha provato a muoversi, mentre davanti si è formato un gruppo numeroso nel quale figuravano diversi uomini pericolosi per la generale: Elliot Rowe, Miguel Ángel Marín, Jan Michal Jackowiak, Aubin Sparfel e Mattia Negrente. Sul durissimo Cornet de Roselend, 19,8 chilometri al 6% con punte fino al 10%, è stato Fausto Valentin Penna a prendere l’iniziativa, presentandosi per primo davanti a tutti prima della lunga discesa verso la parte conclusiva della tappa.
Borremans sembra battuto, poi torna a vincere
La corsa si è però decisa sull’Iseran, dove Borremans ha piazzato il primo attacco riuscendo a costruire un piccolo margine. Dietro, il gruppo dei migliori procedeva a continui scatti, con Henrique Bravo, Mateo Ramírez e Finn tra i più attivi. Quando sembrava ormai tutto scritto, è arrivato il colpo di scena: a circa due chilometri dall’arrivo Jasper Schoofs è riuscito a raggiungere e superare Borremans, dando l’impressione di aver ormai indirizzato la tappa.
Il finlandese, però, non si è arreso. Negli ultimi 500 metri ha trovato energie incredibili, è tornato sotto e ha rilanciato proprio quando serviva, conquistando una vittoria di grande prestigio dopo un finale completamente folle.
Finn è devastante: il vantaggio sui rivali diventa enorme
La vera immagine della giornata, però, è quella di Lorenzo Finn. L’azzurro ha aspettato il momento giusto e negli ultimi chilometri ha cambiato passo, lasciando alle spalle anche i principali avversari per la classifica. Henrique Bravo ha perso contatto, mentre Ramírez ha provato a tenere il ritmo.
Il risultato è impressionante: il primo degli inseguitori della generale è arrivato a oltre due minuti, mentre Finn ha guadagnato ancora terreno su tutti i rivali diretti. Dopo il dominio nella cronoscalata di Flaine, il piemontese conferma così di essere il corridore più forte dell’Avenir e si avvicina sempre di più al trionfo finale. La maglia gialla è sempre più salda sulle sue spalle e l’Italia può davvero iniziare a sognare.

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