L’Italia inaugura nel migliore dei modi i Mondiali di mountain bike 2026. A Daolasa di Commezzadura, in Val di Sole, la formazione azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nella staffetta mista di cross country, aprendo la rassegna iridata con un successo pesantissimo davanti al pubblico di casa. L’Italia ha completato i sei giri in 1h08’06”, precedendo la Svizzera di 51 secondi e gli Stati Uniti di 1’31”. Per gli azzurri si tratta del quarto titolo mondiale nella specialità dopo quelli ottenuti nel 2009, 2012 e 2013.
Italia sempre davanti: Zanotti apre, Bassignana chiude
La staffetta, che prevede un atleta per ciascuna delle categorie Elite uomini e donne, Under 23 uomini e donne e Junior uomini e donne, è stata interpretata dagli azzurri con grande autorità. Juri Zanotti ha immediatamente portato l’Italia davanti a tutti, facendo segnare il miglior tempo nella prima tornata. Paolo Costa ha poi mantenuto la squadra nelle posizioni di vertice, prima del prezioso contributo di Martina Berta, una delle atlete più attese della rassegna.
Dopo il cambio con Giorgia Pellizotti, l’allungo decisivo è arrivato con Valentina Corvi. La giovane azzurra ha riportato l’Italia al comando con un margine di ben 57 secondi all’inizio dell’ultimo giro, creando le condizioni perfette per il finale. A quel punto Fabio Bassignana ha gestito il vantaggio senza correre rischi, tagliando il traguardo da campione del mondo insieme ai compagni.
La quarta volta sul tetto del mondo
La prestazione assume un valore ancora maggiore perché arriva in casa, sulle montagne trentine che hanno accolto migliaia di appassionati. L’Italia torna così a conquistare l’oro nella staffetta mista dopo un’attesa che durava dal 2013. Nel frattempo erano arrivati i secondi posti del 2022 e del 2025, ma questa volta gli azzurri non hanno lasciato spazio alle rivali.
La Svizzera, seconda in 1h08’57”, ha provato a rimanere in scia fino alla fine, mentre gli Stati Uniti hanno completato il podio in 1h09’37”. Più lontane Canada, Danimarca e Austria.

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