Parte subito con il botto il Tour de l’Avenir 2026. La prima tappa, 151,9 chilometri da Ouistreham Riva-Bella ad Argentan, sembrava destinata a una volata più o meno tradizionale, ma il finale ha completamente cambiato il volto della corsa. La selezione sull’ultima difficoltà ha infatti fatto la differenza e a giocarsi il successo sono rimasti in tre: Niels Driesen, Kasper Haugland e Lorenzo Mark Finn. A spuntarla è stato il belga della Lotto-Groupe Wanty.
Finn subito davanti, ma Driesen è più veloce
La corsa si è accesa definitivamente nel finale, con il gruppo che si è assottigliato sui passaggi conclusivi della Côte de Crennes, breve salita che ha impedito ai velocisti puri di giocarsi il successo. Nell’azione decisiva sono riusciti a inserirsi tre dei corridori più attesi: Lorenzo Finn, grande favorito per la classifica generale dopo il successo al Giro Next Gen e il titolo mondiale U23, Haugland e Driesen. Finn ha provato ad anticipare la volata, lanciandosi all’attacco a circa 500 metri dal traguardo, ma Driesen ha saputo rimontarlo e superarlo proprio nel finale.
Alle loro spalle ha chiuso Miguel Ángel Marín Martínez, mentre quinto è arrivato Davide Donati, uno degli uomini più veloci dell’intero gruppo e già indicato tra i principali favoriti per le prossime frazioni.
Driesen in giallo, ma il primo messaggio è di Finn
La maglia gialla è finita sulle spalle di Niels Driesen, ma la classifica generale ha già assunto una fisionomia interessante e, soprattutto, il campione del mondo ha dimostrato di essere nel posto giusto quando la corsa si è accesa.
Dopo una stagione nella quale ha già conquistato Giro d’Italia Next Gen e Mondiale U23, Finn ha dunque lanciato immediatamente il proprio messaggio agli avversari: per la classifica finale bisognerà fare i conti con lui. Le montagne devono ancora arrivare e saranno quelle a stabilire le gerarchie definitive, ma il primo round è già favorevole all’italiano.

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali












