Dopo anni di inseguimento, Enric Mas può finalmente celebrare il successo alla Vuelta a España. Il corridore della Movistar ha conquistato l’edizione 2026 della corsa spagnola e ha potuto vivere da protagonista la passerella conclusiva di Granada, chiudendo nel modo migliore una competizione affrontata con grande consapevolezza.
Per il 31enne spagnolo si tratta di un risultato dal peso particolare. Mas aveva già collezionato quattro secondi posti alla Vuelta, senza mai riuscire a compiere l’ultimo passo verso la vittoria. Questa volta, però, la storia è cambiata.
Il ritiro di Tadej Pogačar ha modificato gli equilibri della corsa, ma Mas ha saputo interpretare la situazione nel modo migliore. Fin dalle prime tappe ha assunto il ruolo di riferimento della Movistar, riuscendo a gestire la pressione e le diverse situazioni di gara insieme ai compagni di squadra.
Mas: “Una giornata speciale, una Vuelta speciale”
Al termine della corsa, Mas ha raccontato soprattutto le emozioni vissute nell’ultima giornata. La tensione non è mancata, anche perché con la maglia di leader sulle spalle ogni imprevisto avrebbe potuto rimettere in discussione il risultato. Alla fine, però, tutto è filato liscio e il corridore della Movistar ha potuto godersi pienamente il momento.
Una giornata speciale, una Vuelta speciale, è stato tutto davvrro meraviglioso – ha detto Màs – Confesso che c’era un po’ di preoccupazione per il rischio che potesse accadere qualcosa, invece non è successo nulla e ce la siamo goduta”.
Sul significato di vincere questa corsa: “Per me la Vuelta è sempre stata qualcosa di particolare, ma direi questa edizione è stata senza dubbio la più speciale di tutte. È stata una lunga attesa”.

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