Dopo il dominio di Pogačar e il successo di Grégoire, la terza tappa propone un finale aperto e imprevedibile.
Percorso favorevole agli attaccanti e ai finisseur. Van der Poel, Grégoire e Pogačar tra i grandi protagonisti attesi.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Dopo due giornate che hanno già lasciato il segno sul Giro di Svizzera 2026, la corsa elvetica si prepara a vivere una delle tappe più difficili da interpretare dell’intera settimana. La Bad Ragaz-Bad Ragaz, lunga quasi 158 chilometri, rappresenta infatti una sorta di spartiacque tra le prime schermaglie e le grandi sfide che attendono il gruppo nelle prossime giornate, a partire dalla cronometro individuale e dalla tappa regina in montagna.
Se la prima frazione aveva esaltato la superiorità di Tadej Pogačar e la seconda aveva premiato l’iniziativa vincente del francese Romain Grégoire, oggi il copione appare decisamente più incerto. È proprio questa imprevedibilità a rendere la terza tappa una delle più affascinanti per appassionati e addetti ai lavori.

Una tappa più insidiosa di quanto sembri
Osservando il profilo altimetrico, il percorso potrebbe apparire favorevole ai corridori veloci e resistenti. In realtà la giornata nasconde diverse insidie.
Le principali difficoltà altimetriche sono concentrate nella prima parte della corsa, con una serie di salite che potrebbero favorire la formazione di una fuga numerosa e qualitativamente importante. Successivamente il tracciato si sviluppa attraverso lunghi tratti più scorrevoli che potrebbero rendere difficile l’organizzazione di un inseguimento efficace.
Per questo motivo molti direttori sportivi guardano con particolare attenzione a questa frazione. Se il gruppo dovesse concedere troppo spazio agli attaccanti, la vittoria potrebbe tranquillamente finire nelle mani di una fuga ben costruita.
Al contrario, un controllo deciso da parte delle squadre più forti potrebbe portare a un arrivo selezionato e a uno sprint tra corridori resistenti.
La UAE potrebbe lasciare spazio alla corsa
Il grande interrogativo riguarda ancora una volta la strategia della UAE Team Emirates-XRG.
Dopo aver conquistato la maglia di leader con la straordinaria impresa di Sondrio, Tadej Pogačar si trova in una posizione di assoluto controllo della corsa. Lo sloveno non ha alcuna necessità di assumersi ulteriori rischi e potrebbe scegliere una gestione più prudente della giornata.
È proprio questo aspetto che alimenta le speranze dei cacciatori di tappe.
Con una cronometro importante ormai alle porte e una classifica generale già ben indirizzata, appare plausibile che la squadra emiratina conceda maggiore libertà alle iniziative provenienti dal gruppo.
Una situazione che potrebbe favorire specialisti delle classiche, attaccanti di razza e corridori capaci di interpretare al meglio le giornate più movimentate.
Van der Poel osserva il momento giusto
Tra i nomi più attesi emerge inevitabilmente quello di Mathieu Van der Poel.
Il campione neerlandese sa bene che le occasioni per lasciare il segno in questo Giro di Svizzera non saranno molte e la tappa di Bad Ragaz sembra disegnata appositamente per le sue caratteristiche. Percorso vallonato, salite brevi ma intense e un finale aperto a molte soluzioni.
Anche il francese Romain Grégoire arriva con il morale alle stelle dopo il successo ottenuto a Locarno. La vittoria conquistata nella seconda frazione ha confermato il suo eccellente stato di forma e lo colloca automaticamente tra i protagonisti più attesi.
Attenzione inoltre al giovane belga Thibau Nys, corridore dotato di grande esplosività e particolarmente efficace su percorsi nervosi come quello odierno.
Tra gli italiani, occhi puntati soprattutto su Andrea Bagioli, che nelle prime due giornate ha dimostrato brillantezza e competitività, confermandosi uno dei corridori più interessanti del gruppo.
Pogačar resta il punto di riferimento
Anche in una giornata teoricamente meno favorevole agli uomini di classifica, sarebbe un errore escludere Tadej Pogačar dal pronostico.
Il campione del mondo ha dimostrato più volte di saper vincere praticamente in ogni contesto tecnico e la facilità mostrata a Sondrio continua a impressionare osservatori e avversari.
La sensazione è che lo sloveno possa scegliere liberamente se attaccare, controllare o semplicemente gestire la corsa. Un lusso che nessun altro corridore presente al Giro di Svizzera può permettersi.
Ed è proprio questa superiorità che rende ogni sua decisione un elemento potenzialmente decisivo per l’esito della tappa.
TOP FIVE FAVORITI DI GIORNATA
- Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck)
- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG)
- Romain Grégoire (Groupama-FDJ)
- Thibau Nys (Lidl-Trek)
- Andrea Bagioli (Lidl-Trek)
OUTSIDER
Mathias Vacek, Mauro Schmid, Corbin Strong, Magnus Cort, Tim Wellens, Brandon McNulty.
Dopo due giornate spettacolari, il Giro di Svizzera si prepara quindi a vivere una tappa che potrebbe premiare il coraggio degli attaccanti. Ma quando in gruppo c’è Tadej Pogačar, ogni previsione resta aperta fino all’ultimo chilometro.
A cura della redazione di Inbici News24
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