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INNSBRUCK 2018, L’ITALIA SI APPELLA A SAN VINCENZO

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Non ce ne voglia San Francesco d’Assisi, considerato il santo protettore d’Italia, ma in questi giorni il popolo del ciclismo sta accendendo un lume a San Vincenzo, che viene festeggiato oggi, il santo protettore di colui che, domenica ad Innsbruck, proverà a compiere un vero miracolo: Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto è caduto durante il Tour de France, in quel maledetto giorno sull’Alpe d’Huez, con conseguente ritiro. Nonostante questo, non si è perso d’animo: si è operato alla spalla, e a tempo di record (dopo il suo infortunio le persone in genere ci impiegano tre mesi prima di tornare a fare una vita normale) è risalito in sella, affrontando la Vuelta come preparazione all’appuntamento iridato. 

Serve davvero un miracolo per cercare di fronteggiare Julien Alaphilippe, Peter Sagan e tutti gli altri grandi favoriti di questo mondiale di Innsbruck. San Vincenzo ha già fatto un miracolo, al punto tale che Nibali ha dichiarato di sentirsi all’80% della condizione fisica. E’ sufficiente per centrare un bel piazzamento in una gara come il mondiale? Forse sì, forse no. 

Forse sì, perchè la corsa di un giorno è sempre uno spauracchio, e non sempre vince il corridore più forte. Se quella mattina ti svegli e ti senti bene, non dovresti avere particolari problemi. Poi bisogna vedere come si mette la corsa, e quello è un altro discorso. 

Forse no, perché vedendo un video che ritrae gli allenamenti di Alaphilippe, nel quale mostra di aver messo un paio di ali per affrontare la salita, viene da dire che forse serve un altro miracolo. 

Tutta l’Italia del ciclismo prega per San Vincenzo. Poteva essere un mondiale perfetto per i nostri azzurri, come ha sottolineato più volte Davide Cassani, e invece gli infortuni e altre problematiche varie non hanno lasciato scampo ai nostri ragazzi. Non bisogna perdere la fiducia: la nazionale è affiatata, i corridori formano un grande gruppo e Nibali ha una classe immensa da vendere.

 

A cura di Carlo Gugliotta, inviato a Innsbruck per InBici Magazine

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