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Photo @ Gs Alpi

Granfondo Torino 2026, sport e turismo per la città


Granfondo Torino 2026, sport e turismo per la città

La gara amatoriale del 19 aprile richiama ciclisti da tutta Italia e valorizza il territorio torinese

La Granfondo Torino 2026, in programma il 19 aprile, si prepara a confermarsi come uno degli appuntamenti più significativi del calendario italiano dedicato al ciclismo amatoriale. Non solo una manifestazione sportiva di grande partecipazione, ma anche un evento capace di generare ricadute importanti in termini di turismo sportivo, promozione territoriale e indotto economico.

L’iniziativa, organizzata dal GS Alpi, rappresenta un modello ormai consolidato nel panorama delle granfondo italiane: una gara capace di unire agonismo, valorizzazione del territorio e coinvolgimento della città. Torino, con il suo patrimonio storico e paesaggistico, diventa così teatro di un evento che porta migliaia di ciclisti e accompagnatori a vivere un fine settimana all’insegna dello sport e della scoperta del territorio.

A rendere la manifestazione unica nel suo genere è il fatto di svolgersi interamente all’interno di una città metropolitana, un elemento che rafforza l’identità urbana dell’evento e contribuisce a trasformarlo in un appuntamento di richiamo nazionale.

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Un evento che muove turismo e indotto

Le granfondo ciclistiche rappresentano da anni un segmento in crescita nel turismo sportivo italiano. La partecipazione di atleti provenienti da diverse regioni – e spesso anche dall’estero – genera infatti un flusso turistico che coinvolge strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi locali.

Nel caso della Granfondo Torino, l’impatto economico si estende per tutto il fine settimana. Gli arrivi dei partecipanti iniziano già dal sabato, giornata dedicata alla consegna dei pacchi gara e alla verifica delle tessere presso il Motovelodromo di Torino, quartier generale della manifestazione.

Attorno alla gara si sviluppa così un micro–sistema economico che coinvolge alberghi, bar, ristoranti e attività commerciali, oltre ai servizi logistici e di accoglienza. Un modello ormai consolidato nel ciclismo amatoriale europeo, dove gli eventi sportivi diventano strumenti di promozione territoriale.

Il precedente appuntamento organizzato dal GS Alpi, la Granfondo Laigueglia, disputata a fine febbraio, ha già dimostrato il forte richiamo di queste manifestazioni, con una partecipazione numerosa e un significativo movimento turistico.

Il percorso tra città e colline torinesi

Il tracciato della Granfondo Torino 2026 prevede 113 chilometri di gara e circa 1.900 metri di dislivello, con partenza da Corso Casale, accanto al Motovelodromo, e arrivo a Pino Torinese, in località Pennone.

Il percorso attraversa alcune delle aree più suggestive della collina torinese, offrendo ai partecipanti non solo una sfida sportiva impegnativa ma anche un itinerario panoramico che valorizza il paesaggio del territorio.

Questo legame tra sport e territorio rappresenta uno degli elementi centrali delle granfondo moderne: la gara diventa infatti anche un modo per raccontare e promuovere le eccellenze locali, trasformando i ciclisti in veri e propri ambasciatori turistici.

Sport e memoria: l’omaggio al Grande Torino

Il fine settimana della manifestazione sarà caratterizzato anche da un momento di forte valore simbolico. Sabato alle ore 16, presso il Santuario di Superga, il presidente del GS Alpi Vittorio Mevio deporrà una corona d’alloro in memoria dei caduti del Grande Torino.

Il gesto richiama uno dei capitoli più significativi della storia sportiva italiana e rafforza il legame tra la manifestazione ciclistica e l’identità della città.

Un appuntamento che unisce sport, memoria e tradizione, sottolineando come gli eventi sportivi possano diventare occasioni di racconto e valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Il Motovelodromo cuore dell’evento

Il Motovelodromo di Torino sarà il centro operativo della manifestazione. Qui si svolgeranno la distribuzione dei pacchi gara, la verifica delle iscrizioni e l’accoglienza dei partecipanti.

Al termine della gara, inoltre, i venti migliori uomini e le dieci migliori donne della classifica assoluta si sfideranno in una spettacolare prova a cronometro su più giri all’interno del circuito del Motovelodromo. Una gara finale che decreterà il Re e la Regina del Motovelodromo, aggiungendo ulteriore spettacolo a una giornata già ricca di emozioni.

Le premiazioni sono previste nel primo pomeriggio e riguarderanno i primi tre classificati assoluti maschili e femminili, i migliori di categoria e le società con il maggior numero di atleti classificati.

Un progetto sostenuto da istituzioni e imprese

La Granfondo Torino si inserisce anche in un percorso più ampio di valorizzazione del Motovelodromo, storico impianto sportivo cittadino. A sostenere la manifestazione sono diversi partner, tra cui Blue Assistance, Medical Lab e Sport Garage, aziende impegnate anche nella riqualificazione della struttura.

Il coinvolgimento del tessuto imprenditoriale locale rappresenta un ulteriore segnale dell’importanza che eventi di questo tipo possono assumere nella promozione della città.

Per Torino, la Granfondo non è soltanto una gara ciclistica, ma un’occasione per rafforzare il proprio ruolo nel turismo sportivo nazionale e valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale delle colline che circondano la città.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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