Il ciclismo continua ad attirare talenti provenienti da discipline completamente diverse. Negli ultimi anni il fenomeno si è intensificato e il 2026 ha aggiunto due nuovi nomi alla lista: il biatleta francese Émilien Jacquelin e l’ex fondista statunitense Gavin Sherry. Due percorsi differenti, ma accomunati dalla scelta di mettersi alla prova nel professionismo su strada, confermando come qualità come resistenza, capacità aerobica e gestione dello sforzo possano favorire una transizione verso il ciclismo.
Jacquelin e Sherry, il futuro passa dalla bici
Dopo una carriera ricca di successi nel biathlon, culminata con l’oro olimpico nella staffetta e il bronzo individuale ai Giochi di Milano-Cortina 2026, Émilien Jacquelin ha deciso di accettare la sfida proposta dalla Decathlon CMA CGM. Il francese debutterà come stagista il 16 agosto a La Polynormande, per poi vestire la maglia della Francia nella prova in linea dei Giochi del Mediterraneo di Taranto il 24 agosto, primo vero banco di prova del suo nuovo percorso.
Negli Stati Uniti, invece, la EF Education-EasyPost ha deciso di puntare su Gavin Sherry, fino a pochi mesi fa impegnato nello sci di fondo. Dopo aver iniziato quasi per gioco a gareggiare in bicicletta, il nordamericano ha impressionato gli osservatori della squadra grazie ai valori atletici mostrati nei test, tanto da guadagnarsi un posto nel vivaio del team. La crescita è stata rapidissima e nel 2027 è previsto il salto tra i professionisti, una delle scommesse più intriganti degli ultimi anni.
Da Roglič a Lipowitz: i precedenti che fanno sognare
La storia recente dimostra che il passaggio da un altro sport al ciclismo può trasformarsi in un successo straordinario. L’esempio più celebre è quello di Primož Roglič, passato dal salto con gli sci alla bicicletta dopo un grave incidente e diventato uno dei corridori più vincenti della sua generazione, con successi in tutti i Grandi Giri. Più recente è il caso di Florian Lipowitz, ex biatleta, oggi stabilmente tra i migliori scalatori del WorldTour e protagonista anche al Tour de France.

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali












