Jakob Omrzel ha vissuto una giornata destinata a rimanere nella storia della sua giovane carriera. Il corridore sloveno della Bahrain Victorious ha conquistato la dodicesima tappa della Vuelta a España 2026, trovando sul traguardo di Calar Alto il primo successo da professionista.
Una vittoria arrivata al termine di una lunga fuga e costruita con grande autorità. Omrzel ha infatti scelto il momento giusto per fare la differenza, riuscendo a presentarsi da solo sul traguardo con un margine importante sugli inseguitori. Alle sue spalle hanno chiuso Urko Berrade e il compagno di squadra Santiago Buitrago.
Omrzel esalta il lavoro della Bahrain Victorious
Una parte importante del successo porta anche la firma della Bahrain Victorious. La squadra ha gestito la giornata nel migliore dei modi, permettendo a Omrzel di giocarsi le proprie carte e controllando contemporaneamente la situazione alle sue spalle.
Lo stesso sloveno ha voluto sottolineare l’intesa con i compagni, riservando parole particolarmente positive a Santiago Buitrago: “Siamo davvero fantastici. Siamo corridori che si capiscono al volo, molto bene. Finora abbiamo lavorato molto bene come squadra, abbiamo fatto tutto alla perfezione. Sembra di correre con la PlayStation, facciamo quello che vogliamo con Pello, Santi e altri corridori. Sono molto fiero di noi”.
Una statistica speciale, ma Omrzel resta con i piedi per terra
La vittoria di Calar Alto ha permesso inoltre a Omrzel di entrare in una speciale graduatoria della Vuelta. Lo sloveno è infatti diventato il secondo corridore più giovane a conquistare una tappa nella storia della corsa spagnola. Un dato che inevitabilmente richiama alla mente anche l’esordio vincente di Tadej Pogacar alla Vuelta, arrivato quando il connazionale aveva un anno in più rispetto all’età attuale di Omrzel.
Il giovane talento della Bahrain Victorious, però, preferisce non dare troppo peso alle statistiche: “Sono solo statistiche, non vogliono dire niente. Ma di certo è una bella statistica”

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