Alla fine è stato un mix perfetto tra fuga e volata a decidere la diciassettesima tappa del Tour de France 2026. A imporsi a Voiron è stato Jasper Philipsen, finalmente vincente dopo un Tour fin lì molto deludente, bravo a sfruttare il lavoro impeccabile della sua squadra nel finale e a battere tutti sul rettilineo conclusivo. Per il belga è un successo pesante, perché arriva dopo settimane complicate e rilancia anche il bilancio dell’Alpecin-Premier Tech.
Una fuga piena di nomi forti
La giornata era nata per le fughe, e nella prima parte la corsa è stata un continuo susseguirsi di attacchi. Nel drappello iniziale sono entrati corridori molto pericolosi come Per Strand Hagenes, Jai Hindley, Quinn Simmons, Alex Baudin, Tiesj Benoot, Matej Mohorič, Egan Bernal, Joshua Tarling, Jasper Stuyven, Mathieu Van der Poel, Felix Engelhardt, Pablo Castrillo, Einer Rubio, Afonso Braz, Guillaume Martin e Rick Pluimers. Il gruppo, però, non ha lasciato troppo spazio e ha chiuso la prima azione a circa settanta chilometri dal traguardo.
Il caos nel finale
Da quel momento la corsa si è completamente rimescolata, con una cinquantina di uomini al comando e continui contrattacchi. Jasper Stuyven, Mads Pedersen, Ben Healy, Michal Kwiatkowski, Edward Planckaert e Felix Engelhardt hanno anche provato a guadagnare margine, ma la situazione è rimasta instabile. Poi, poco dopo il traguardo volante, Stuyven ha provato il colpo da lontano in solitaria, salvo essere ripreso a quattro chilometri dall’arrivo, quando tutto si è deciso verso la volata.
La mano di van der Poel
Nel finale l’Alpecin-Premier Tech ha fatto un lavoro enorme, soprattutto con Mathieu van der Poel, perfetto nel pilotare Philipsen fino agli ultimi metri. Questa volta il belga non ha sbagliato nulla e ha finalizzato con la solita freddezza, lasciandosi alle spalle Mauro Schmid e Olav Kooij. Un successo che vale doppio, perché rimette Philipsen al centro della scena dopo un Tour molto più difficile del previsto.
Pogacar tranquillo
Per la classifica generale non è cambiato quasi nulla: il gruppo dei migliori è arrivato senza scossoni, guidato da Tadej Pogacar e dalla UAE Team Emirates-XRG. Da domani, però, cambierà tutto, perché iniziano le salite decisive dell’ultima settimana e la corsa entrerà nella sua fase più dura.

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali












