La Vuelta a España 2026 cambia volto nell’ottava tappa. A Xeraco è Bryan Coquard a conquistare la vittoria allo sprint, ma il risultato passa inevitabilmente in secondo piano per il clamoroso ritiro di Tadej Pogacar. Lo sloveno, grande protagonista delle prime giornate di corsa, è infatti finito a terra a 32 chilometri dall’arrivo ed è stato costretto ad abbandonare la gara.
Una giornata che sulla carta sembrava destinata ai velocisti si è così trasformata in uno dei momenti più importanti di questa Vuelta. Pogacar ha riportato dolore soprattutto a gomito e spalla. Dopo aver provato inizialmente a rialzarsi e a riprendere la corsa, il corridore della UAE Team Emirates-XRG ha capito di non poter proseguire ed è salito sull’ammiraglia.
Fernandez parte da solo
Dopo le fatiche della tappa precedente, il gruppo affronta la giornata con poche energie e senza una particolare voglia di alimentare una fuga. A tentare l’azione è soltanto lo spagnolo Sinuhé Fernandez, portacolori della Burgos Burpellet BH. Fernandez decide di affrontare praticamente tutta la frazione in solitaria e riesce anche a costruire un margine importante, arrivando a guadagnare circa cinque minuti sul gruppo. Il plotone, però, non si scompone e procede a ritmo controllato, con la Visma | Lease a Bike a fare gran parte del lavoro in testa.
A circa 40 chilometri dalla conclusione arriva il ricongiungimento. Una volta terminata la fuga, l’attenzione si sposta sullo sprint intermedio di Simat de Valldigna. A imporsi è senza particolari difficoltà Wout van Aert, che conquista i punti disponibili.
La caduta di Pogacar sconvolge la Vuelta
Pochi chilometri dopo, però, la corsa viene sconvolta. Una caduta coinvolge diversi corridori e tra questi c’è proprio Tadej Pogacar. Le immagini mostrano immediatamente le difficoltà dello sloveno, dolorante dopo l’impatto. Pogacar tenta di rimettersi in piedi, ma le condizioni non gli permettono di continuare. Dopo alcuni tentativi, arriva la decisione definitiva: Pogacar si ritira dalla Vuelta a España 2026. Una svolta enorme per la classifica generale e per l’intera corsa, considerando che lo sloveno era stato finora uno dei principali protagonisti della competizione.
La gara, nonostante il colpo subito, prosegue. Van Aert riesce a passare davanti anche sul Puerto de Barx, conquistando i punti del GPM. Nel finale prova invece l’attacco solitario Xabier Mikel Azparren, ma il corridore della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team viene raggiunto quando mancano appena 1.500 metri all’arrivo.
Coquard beffa Pedersen allo sprint
A quel punto il gruppo si prepara alla volata conclusiva. Poco prima dell’arrivo c’è anche un’altra caduta, questa volta nelle posizioni intorno alla quindicesima. La Visma non riesce a ripetere il lavoro impeccabile mostrato nelle precedenti volate per Brennan e il britannico non riesce a giocarsi la vittoria. Lo sprint premia invece Bryan Coquard. Il francese della Cofidis trova lo spunto decisivo e riesce a precedere Mads Pedersen al fotofinish. Terzo posto per il belga Jordi Meeus, mentre Alessandro Romele chiude in sesta posizione, regalando all’XDS Astana Team un altro risultato positivo in questa Vuelta.
Enric Mas nuova maglia di leader
Il ritiro di Pogacar modifica inevitabilmente anche gli equilibri della classifica generale. Il nuovo leader della Vuelta a España 2026 è Enric Mas della Movistar. Lo spagnolo guida ora con 1’11” di vantaggio su Felix Gall, mentre Primoz Roglic è terzo a 1’33” dalla vetta. L’uscita di scena di Pogacar apre quindi scenari completamente nuovi. Con il principale dominatore delle prime tappe fuori dalla corsa, la lotta per la classifica generale è improvvisamente molto più aperta e la Vuelta può riservare ancora numerosi colpi di scena.

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