Dopo aver demolito la concorrenza sul Tourmalet e conquistato tappa e Maglia Gialla nella frazione Pau-Gavarnie-Gèdre, Tadej Pogačar si è concesso ai microfoni con parole che raccontano tutta l’emozione di una giornata speciale. Per lo sloveno non è stata una vittoria come le altre, ma una delle più dolci in assoluto.
“Tra le mie top 5 vittorie al Tour”
Pogačar non ha usato mezzi termini nel definire il valore di questo successo: “Direi che questa va tra le mie prime cinque vittorie al Tour de France”, ha dichiarato il campione del mondo. Un giudizio pesante, se si considera il palmarès dello sloveno, ma reso ancora più significativo dal ricordo che gli è riaffiorato proprio su quelle strade.
“Ho avuto dei flashback della tappa del Tourmalet del 2023 [verso Cambasque-Cauterets, ndr], quando mi ruppi la mano”, ha raccontato Pogačar. Un episodio che segnò negativamente quella spedizione, e che oggi si è trasformato nel contrappasso perfetto: lo stesso tratto di strada, questa volta, gli ha regalato una delle vittorie più belle della carriera. “Sì, è una vittoria incredibile, e sicuramente una delle più dolci”, ha aggiunto.
La carica della vigilia e la sveglia all’alba
Il racconto di Pogačar svela anche il dietro le quinte emotivo della giornata. Già dal giorno precedente, in squadra, si respirava un’attesa particolare: “Ieri, mentre tornavamo dalla tappa, eravamo già molto carichi a parlare della tappa di oggi”, ha spiegato. Una tensione positiva che lo ha accompagnato fino al risveglio: “Mi sono svegliato alle 7 stamattina e la mia mente andava a mille. Ero davvero emozionato per oggi. Sapevo che sarebbe stata una bella giornata”.
“Se esplodiamo, esplodiamo”: il coraggio della squadra
Uno degli aspetti più interessanti delle dichiarazioni riguarda l’approccio tattico scelto dalla UAE Team Emirates – XRG per affrontare il tappone pirenaico. Pogačar ha raccontato una strategia basata sul rischio calcolato, quasi spregiudicata: “Ci siamo semplicemente impegnati a fondo, correndo come se non avessimo nulla da perdere. Se esplodiamo, esplodiamo…”. Una filosofia che alla fine ha pagato, e che lo sloveno ha voluto condividere con tutto il gruppo: “Alla fine ce l’abbiamo fatta e sono super orgoglioso di tutti. È stato un lavoro di squadra pazzesco”.
Nessun calcolo
Sul piano personale, Pogačar ha ammesso di non aver corso pensando ai distacchi o alla classifica, ma di essersi lasciato guidare semplicemente dalla voglia di spingere al massimo: “Non stavo calcolando secondi o minuti, volevo solo andare a tutto gas fino al traguardo”. Tanto che, sorprendentemente, la Maglia Gialla non era nemmeno tra i suoi pensieri: “Non pensavo che avrei preso la Maglia Gialla oggi”, ha confessato.
Il pensiero per Træen dopo la caduta
Nel finale dell’intervista, Pogačar non ha dimenticato quanto accaduto a Torstein Træen, caduto in discesa dal Tourmalet dopo aver difeso la Maglia Gialla fino a quel momento: “Ho appena saputo che Torstein Træen è caduto in discesa dal Tourmalet. Spero che stia bene e che possa recuperare in fretta”. Un gesto di sportività che chiude nel migliore dei modi una giornata da incorniciare per lo sloveno.

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