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Vuelta a Espana 2026 - 81st Edition - 6th stage Alcossebre - Castello 177,4 km - 27/08/2026 - Tadej Pogacar (SLO - UAE Team Emirates - XRG) - photo Rafa Gomez/SprintCyclingAgency©2026

Pogačar, è ufficiale: niente Mondiali né Europei. Arriva il rinnovo con la UAE fino al 2032


È arrivata la conferma definitiva: Tadej Pogačar non tornerà a correre nel 2026. La UAE Team Emirates-XRG ha annunciato il prolungamento del contratto del fuoriclasse sloveno fino alla fine della stagione 2032, ma soprattutto ha chiarito che l’incidente alla Vuelta a España ha posto anticipatamente fine al suo anno agonistico.

Niente quindi Mondiali di Montréal e niente Europei di Ljubljana, due appuntamenti che erano stati indicati nelle scorse settimane come possibili obiettivi del recupero. Dopo l’intervento alla clavicola e il quadro clinico comprendente anche una commozione cerebrale e una frattura stabile della settima vertebra cervicale, la UAE ha scelto di non fissare alcuna data per il rientro e di lasciare a Pogačar tutto il tempo necessario per recuperare.

Pogačar rinnova fino al 2032

La notizia arriva insieme a un accordo di lunghissima durata. Pogačar resterà infatti legato alla UAE Team Emirates-XRG fino al termine del 2032, confermando un rapporto iniziato nel 2019 e destinato a proseguire ancora per molti anni.

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“Fin dall’inizio questa squadra è sembrata casa per me. Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032”, ha dichiarato Pogačar.

Lo sloveno guarda già al futuro: “C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo”. Una dichiarazione che conferma la volontà di continuare a costruire la propria storia insieme alla squadra che lo ha accompagnato fin dall’esplosione ai massimi livelli.

“La cosa più importante è recuperare”

Il rinnovo viene annunciato proprio nel momento più delicato della sua stagione. Pogačar ha infatti confermato di essere consapevole che il 2026 è ormai terminato dal punto di vista agonistico.

“Ovviamente non è così che volevo che finisse la mia stagione. In questo momento la cosa più importante è recuperare bene e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, ha spiegato.

Il campione sloveno ha poi sottolineato di essere orgoglioso di quanto ottenuto nel corso dell’anno e di voler rimanere vicino ai compagni anche da casa: “Ora mi concentrerò sulla salute, sul sostenere i ragazzi da casa e sul tornare l’anno prossimo pronto per quello che ci aspetta”.

Il medico: “Nessun vantaggio nell’accelerare”

A spiegare nel dettaglio la decisione è stato il Medical Director della UAE, Adrian Rotunno. Il medico ha confermato che Pogačar sta recuperando bene dopo l’operazione, ma ha evidenziato la necessità di gestire contemporaneamente tutte le lesioni riportate.

“Tadej sta procedendo bene dopo l’intervento chirurgico e siamo molto soddisfatti del recupero fino a questo momento. Tuttavia, considerando la combinazione delle sue lesioni – la commozione cerebrale, la frattura stabile della C7 e la frattura esposta della clavicola – abbiamo deciso insieme a Tadej che non tornerà alle competizioni in questa stagione”.

Il percorso sarà quindi graduale e comprenderà anche un protocollo specifico per la commozione cerebrale, con monitoraggio neurologico. Solo una volta completato il recupero medico sarà possibile aumentare progressivamente il carico di allenamento.

La frase più significativa di Rotunno è però un’altra: “Non c’è alcun vantaggio nell’accelerare questo processo semplicemente per rispettare una scadenza agonistica”. Una scelta che elimina definitivamente qualsiasi pressione legata alla possibilità di disputare i Mondiali o gli Europei.

Gianetti: “Non c’è alcuna pressione”

La linea è stata ribadita anche da Mauro Gianetti, Team Principal e CEO della UAE.

“Dopo la caduta, non c’è assolutamente alcuna pressione perché Tadej torni a correre quest’anno. La sua salute e il suo recupero sono la priorità”, ha dichiarato Gianetti.

Per Pogačar, dunque, il 2026 si chiude qui. Dopo una stagione ancora una volta ricca di successi, la priorità diventa ora tornare al cento per cento, senza accelerare un recupero che coinvolge contemporaneamente clavicola, vertebra cervicale e conseguenze del trauma cranico.

E il contratto fino al 2032 racconta già quale sia la prospettiva della UAE: non una corsa contro il tempo per salvare le ultime gare dell’anno, ma un progetto di lungo periodo costruito attorno a Tadej Pogačar.

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