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Liege - Bastogne - Liege 2026 - 112th Edition - Liege - Liege 259,5 km - 26/04/2026 - Tadej Pogacar (SLO - UAE Team Emirates - XRG) - photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2026

Pogačar infinito: poker storico alla Liegi-Bastogne-Liegi


Lo sloveno domina ancora la Doyenne con un’azione devastante tra Redoute e Roche-aux-Faucons. Seixas sorprende, Evenepoel chiude terzo. È la quarta vittoria per il campione del mondo.

La Liegi-Bastogne-Liegi 2026 incorona ancora una volta Tadej Pogačar, che firma un’impresa destinata a entrare nella storia del ciclismo. Quello che alla vigilia poteva sembrare un copione già scritto si è trasformato in una gara intensa, spettacolare e tutt’altro che scontata, almeno fino al momento decisivo. Alla fine, però, il risultato non cambia: è ancora lo sloveno a sollevare le braccia al cielo, conquistando il quarto successo in carriera nella Doyenne, il terzo consecutivo.

La corsa si accende come previsto sulla Redoute, il punto nevralgico di questa classica monumento. È lì che Pogačar decide di rompere gli indugi con un attacco secco e violento. Prima ancora dell’accelerazione decisiva, però, c’è un colpo di scena: Remco Evenepoel perde contatto, sorprendendo per la sua difficoltà nel momento chiave. A rispondere presente è invece il giovane talento francese Paul Seixas, unico in grado di tenere la ruota del campione del mondo.

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I due fanno rapidamente il vuoto, costruendo un margine consistente sugli inseguitori. Seixas si dimostra tenace, brillante, capace di reggere il confronto con il più forte corridore del momento. Ma la selezione definitiva arriva sulla Côte de La Roche-aux-Faucons, dove Pogačar cambia ritmo ancora una volta. La sua progressione è micidiale: Seixas resiste finché può, poi deve cedere. A circa 14 chilometri dal traguardo, lo sloveno resta solo al comando.

Da quel momento in poi è una cavalcata trionfale. Pogačar gestisce il vantaggio con autorità, senza mai dare l’impressione di essere in difficoltà. Taglia il traguardo con un margine vicino al minuto su Seixas, che conquista un secondo posto dal peso specifico enorme, confermandosi come uno dei prospti più luminosi del ciclismo internazionale.

Alle spalle dei due battistrada, la corsa si riaccende per la lotta al terzo posto. Evenepoel riesce a rientrare nel gruppetto inseguitore e, con uno sprint lungo e potente, regola una quindicina di corridori, conquistando il gradino più basso del podio. Una prova di carattere per il belga, anche se lontana dalle aspettative della vigilia.

Tra gli italiani, da segnalare l’ottavo posto di Christian Scaroni e il decimo di Filippo Zana, entrambi protagonisti di una gara solida nel gruppo degli inseguitori.

Con questo successo, Pogačar raggiunge leggende come Alejandro Valverde e Moreno Argentin a quota quattro vittorie nella classica belga, avvicinandosi al primato assoluto di Eddy Merckx, fermo a cinque. Numeri che certificano la grandezza di un corridore che continua a riscrivere i limiti del ciclismo moderno.

La Liegi-Bastogne-Liegi 2026 non è stata solo l’ennesima dimostrazione di forza di Pogačar, ma anche il segnale di un ricambio generazionale già in atto, con Seixas pronto a raccogliere il testimone. Il presente, però, parla ancora sloveno. E parla fortissimo.

A cura della redazione di Inbici News24
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