Il Tour de France 2026 ha già il suo primo corridore costretto al ritiro. Il francese Clément Berthet, della Groupama-FDJ United, non prenderà parte alla seconda tappa, quella da Tarragona a Barcellona, dopo la brutta caduta subita ieri nella cronometro a squadre di apertura.
La caduta nella cronosquadre
Durante la prova a squadre, andata in scena sabato a Barcellona, Berthet è finito a terra insieme al compagno Guillaume Martin-Guyonnet. I due sono scivolati praticamente nello stesso punto in cui anche tre corridori della XDS Astana (Harold Tejada, Nicolas Vinokurov e Simone Velasco) erano inciampati su un tombino, anche se in quel caso nessuno aveva riportato conseguenze gravi.
Per Berthet, invece, le conseguenze sono state ben più serie. Il corridore francese è riuscito a tagliare il traguardo, ma nella serata di sabato la squadra ha ufficializzato il suo ritiro dalla corsa. I referti medici parlano di commozione cerebrale e di un quadro clinico che non gli consente di ripartire oggi.
Le dichiarazioni del direttore sportivo
Anthony Bouillod, direttore sportivo della Groupama-FDJ United, ha spiegato nel dettaglio la dinamica dell’incidente sul sito ufficiale del team: “Clément ha perso l’equilibrio, Guillaume non è riuscito a evitarlo e Quentin [Pacher] ha avuto un problema meccanico, con la catena che è saltata e la conseguente perdita di contatto dai compagni. Ci siamo ritrovati rapidamente in cinque”.
Bouillod ha poi chiarito la strategia adottata dalla squadra: “Avevamo deciso che, in caso di inconveniente meccanico per qualsiasi corridore, non avremmo aspettato nessuno, perché l’obiettivo era ottenere la miglior prestazione possibile. Tutti erano d’accordo su questo. È stato davvero un peccato, ma siamo rimasti fedeli al nostro piano e le indicazioni erano chiare per i corridori”.

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali









