Wout van Aert è tornato a parlare del blitz antidoping notturno che ha coinvolto Jonas Vingegaard alla vigilia della 15ª tappa del Tour de France 2026, quando il danese è stato svegliato alle 2 del mattino per un controllo. In un’intervista a Het Nieuwsblad, ripresa dalla stampa internazionale, il belga ha collegato quella notte agitata alla caduta e al successivo ritiro del compagno di squadra: “Jonas è stato l’unico controllato alle due di notte. Nessun altro concorrente è stato svegliato alla stessa ora. Questo influenza inevitabilmente la corsa e, per me, è assolutamente inaccettabile”, ha dichiarato.
Van Aert ha raccontato di essere rimasto scioccato dalla scelta di effettuare un test a quell’ora: “Non ho mai vissuto una cosa del genere. Qualcuno è stato preso di mira e ha avuto una notte interrotta prima di una tappa chiave. Questo ha avuto un impatto sulla corsa”, ha sottolineato, richiamando la necessità di una linea chiara su quando e come effettuare controlli così invasivi.
“Se serve per scoprire certe sostanze, lo capisco. Sono favorevole a controlli rigorosi”
Le parole di van Aert non sono però un attacco alla lotta antidoping in sé, quanto ai modi con cui è stata condotta in questo caso. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha precisato che, se le autorità antidoping hanno elementi che giustificano un test in orari particolari, lui non è contrario: “Se le autorità antidoping hanno indicazioni che quel créneau sia necessario per individuare determinate sostanze, allora lo capisco. Sono assolutamente favorevole a controlli rigorosi”, ha spiegato.
Il nodo, per van Aert, è la parità di trattamento: un conto è un protocollo speciale applicato a tutti i contendenti, un altro è svegliare nel cuore della notte solo uno dei principali avversari in classifica. In un Tour già segnato dalle polemiche su questi test notturni – con Pogacar che li ha definiti “disumani” e Evenepoel che li ha giudicati “scandalosi” – le parole del belga aggiungono un tassello importante al dibattito su come conciliare controlli efficaci e tutela dell’integrità sportiva.

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