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Rauler Pradarena, nuova bici endurance con tubazioni Columbus Spirit e costruzione saldobrasata, completa la gamma dello storico marchio rilanciato da Beltrami TSA.

PRADARENA, DALL’APPENNINO NASCE LA NUOVA BICI ENDURANCE RAULER


Tubazioni Columbus Spirit, costruzione saldobrasata e geometrie dedicate alle lunghe distanze: Rauler completa con Pradarena il terzo capitolo del suo rilancio.

Articolo a cura della redazione tecnica di InBici News24

Ci sono biciclette il cui nome nasce da una sigla tecnica e altre che prendono forma da un luogo. Per Rauler Pradarena, quel luogo si trova sull’Appennino, a 1.579 metri sul livello del mare.

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È il Passo della Pradarena, valico dell’Appennino settentrionale che diventa il simbolo della terza tappa del rilancio dello storico marchio reggiano Rauler. Una scelta che racconta già molto della destinazione di questa bicicletta: salite, lunghe percorrenze, ore trascorse in sella e quel ciclismo nel quale prestazione e comfort devono riuscire a convivere.

Dopo Ozola, dedicata al gravel, e Febbio, sviluppata per la strada, la famiglia si completa così con Pradarena, il modello attraverso il quale Rauler entra nel segmento endurance.

A presentare la filosofia del progetto è Graziano Beltrami, titolare di Beltrami TSA, azienda che ha riportato il marchio Rauler al centro di un progetto industriale e artigianale profondamente legato al territorio emiliano.

Rauler Pradarena, nuova bici endurance con tubazioni Columbus Spirit e costruzione saldobrasata, completa la gamma dello storico marchio rilanciato da Beltrami TSA.

PRADARENA, IL TERZO PASSO DEL NUOVO CORSO RAULER

La costruzione della gamma segue una logica precisa. Non tre biciclette semplicemente differenti per allestimento, ma tre interpretazioni del ciclismo contemporaneo.

Ozola è gravel. Febbio è strada. Pradarena è endurance.

Con quest’ultima Rauler si rivolge al ciclista che affronta lunghe distanze e grandi dislivelli e desidera una posizione maggiormente orientata alla gestione delle molte ore trascorse sulla bicicletta, senza trasformare il comfort in una rinuncia alla prestazione.

È proprio questo equilibrio a rappresentare uno degli elementi centrali del progetto.

«Questa bici offre maggior comfort, ma senza compromettere la performance per le lunghe salite e le lunghe distanze», spiega il referente tecnico Rauler durante la presentazione insieme a Graziano Beltrami.

Una frase che sintetizza la destinazione della Pradarena: non una bicicletta semplicemente più comoda, ma una piattaforma costruita per continuare a essere efficace quando chilometri e dislivello aumentano.

COLUMBUS SPIRIT E COSTRUZIONE SALDOBRASATA

Il cuore del progetto è il telaio.

Pradarena viene costruita utilizzando tubazioni Columbus Spirit, inserite in una realizzazione artigianale che conserva uno degli elementi distintivi della nuova produzione Rauler: la saldobrasatura.

È una scelta che riporta immediatamente alla cultura italiana del telaio e alla tradizione delle officine nelle quali la bicicletta nasce attraverso lavorazioni che richiedono esperienza, manualità e competenza.

Ma il progetto non vuole trasformarsi in un esercizio nostalgico.

L’obiettivo è utilizzare quella cultura costruttiva per realizzare una bicicletta contemporanea, capace di accogliere componentistica moderna e di rispondere alle esigenze del ciclista di oggi.

Le geometrie sono state sviluppate specificamente in chiave endurance, privilegiando una posizione più adatta alle lunghe percorrenze e alle grandi salite.

La forcella scelta è una Columbus Futura, mentre l’esemplare presentato viene proposto con gruppo SRAM Force e ruote Zipp.

MANUBRIO NON INTEGRATO: UNA SCELTA PRECISA

Interessante anche la configurazione della zona anteriore.

Rauler ha scelto volutamente di utilizzare attacco manubrio e piega separati, rinunciando alla soluzione completamente integrata diventata ormai abituale su molte biciclette di alta gamma contemporanee.

Non si tratta di un limite progettuale, ma di una precisa dichiarazione d’identità.

Il referente tecnico parla infatti di un concetto di bicicletta «più classica». Una soluzione coerente con un progetto che vuole mettere in relazione tradizione e modernità senza inseguire necessariamente ogni tendenza del mercato.

Anche questo elemento contribuisce a definire Pradarena: una bici contemporanea che non nasconde le proprie radici.

L’ACCIAIO NELL’ERA DEL CARBONIO

È probabilmente qui che il progetto Rauler assume il significato più interessante.

Il mercato delle biciclette ad alte prestazioni è oggi dominato dal carbonio, materiale che ha trasformato pesi, forme, aerodinamica e possibilità progettuali. Rauler sceglie però di percorrere una strada differente.

Graziano Beltrami lo spiega partendo proprio da questa contrapposizione.

«In un momento in cui i telai in carbonio rappresentano la maggior parte dei prodotti che possiamo vedere sulle strade, il nostro rilancio di Rauler vuole proporre qualcosa di diverso».

Quel “qualcosa di diverso” passa dall’acciaio, dalla costruzione artigianale e dalla volontà di recuperare sensazioni che appartengono alla storia della bicicletta da corsa, reinterpretandole attraverso tecnologie contemporanee.

«Vogliamo offrire la possibilità di pedalare su un prodotto che ha origini antiche, ma ricostruito con le tecnologie moderne», sottolinea Beltrami.

Pradarena diventa così anche una dichiarazione sul modo di intendere la bicicletta.

Non una sfida tra acciaio e carbonio per stabilire quale materiale sia migliore in assoluto, ma la volontà di offrire un’alternativa con una propria identità tecnica e culturale.

DAL PASSO DELLA PRADARENA A BESPOKED DRESDEN

Anche la scelta del luogo della presentazione internazionale appare coerente con questa filosofia.

Dopo l’anteprima italiana all’International Bike Festival di Misano, Pradarena arriva a BESPOKED Dresden, manifestazione internazionale dedicata alla bicicletta handmade, al framebuilding e ai costruttori indipendenti.

Un ambiente nel quale lavorazioni artigianali, materiali, geometrie e personalizzazione diventano parte centrale del racconto del prodotto.

Per Rauler rappresenta quindi un passaggio significativo: portare una nuova bicicletta italiana davanti a un pubblico internazionale particolarmente sensibile alla cultura della costruzione artigianale.

E Pradarena arriva a Dresda insieme alle altre due anime della famiglia, Febbio e Ozola, completando per la prima volta il racconto dei tre segmenti sui quali è stato costruito il nuovo corso del marchio.

UNA BICICLETTA CHE NASCE DAL TERRITORIO

C’è infine un elemento che rende Pradarena differente già prima di salire in sella: il legame con il territorio.

Rauler è un marchio profondamente legato a Reggio Emilia e la scelta dei nomi della nuova gamma costruisce una geografia che richiama l’Appennino e le sue strade.

Pradarena porta questa filosofia direttamente nel mondo endurance.

Il passo, le lunghe salite, la distanza e la montagna diventano così parte dell’identità stessa della bicicletta.

Ed è forse proprio questa la sintesi più efficace del nuovo progetto Rauler: recuperare una storia senza rimanere prigionieri del passato.

Tubazioni Columbus Spirit, saldobrasatura, acciaio e cultura artigianale incontrano SRAM Force, ruote Zipp e componentistica contemporanea.

Il risultato è una bicicletta pensata per chi non considera la distanza semplicemente come un numero.

Perché quando la strada continua a salire e le ore in sella aumentano, la prestazione non è soltanto andare più forte.

È riuscire ad andare più lontano.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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