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Copparo Bike Store



Uno Store all’americana di 500 mq, con 450 bici in esposizione e tutto quel che un amante del ciclismo può sognare. Un’oasi consacrata alle due ruote, dove bersi una birra o godersi una tappa del giro.

 

Non è un semplice store dedicato alla bicicletta, quello inaugurato sabato 19 e domenica 20 ottobre ad Ancona, ma una boutique della due ruote a pedale, creata per gli appassionati che cercano un punto di riferimento per tutto ciò che serve per praticare il loro sport preferito. Ecco che in via Fiorenti 6, all’uscita dell’autostrada di Ancona Sud, è nato il Copparo Bike Store, un mix tra un grande emporio della bicicletta e quello che più modernamente viene definito un bike cafè, con tanto di spillatrice per la birra, divanetti e tv per potersi rilassare. In camera di regia, sei imprenditori marchigiani con la voglia di inseguire e realizzare un sogno.

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Taglio del nastro ufficiale nel weekend del 19 e 20 ottobre: quali sono le prime impressioni?

«Tenendo presente il fatto – spiega Raffaele Consolani, presidente del consiglio di amministrazione che guida lo store – che non c’è stata pubblicità, se non tramite il passaparola e la nostra pagina Facebook (Copparo Bike store, ndr.) direi che 1200 persone in due giornate possano definirsi un ottimo punto di partenza. Era presente Massimo Morganti della Cinelli e Massimo Biagini titolare del gruppo Larm, distributore delle Felts e Ridley biciclette”.

 

Alla guida del nuovo store, un pool di imprenditori marchigiani…

«Io siedo nel cda della srl in veste di presidente, al mio fianco Teodoro Gaudenzi e Roberto Luconi, poi Massimo Marchetti che è il socio che opera attivamente in negozio, Walter Pazzaglia, Davide Furlani e Claudio Piersimoni. All’interno del negozio, abbiamo poi due dipendenti.»

 

Cosa vi ha spinto all’apertura di un nuovo negozio?

«Per quel che mi riguarda, io ho il negozio da 67 anni, visto che era gestito prima dal nonno, poi è passato da me. In questo caso, ci siamo trovati in un momento di crisi a voler fare una scelta: o arrenderci alla crisi oppure fare un salto di qualità creando qualcosa di diverso da ciò che esiste già. Abbiamo fatto una scelta ardita, decidendo di creare un bike store elegante, predisponendolo per una forma di commercio nuova, non da bottegai, ma una vera e propria boutique. L’avventura è stata condivisa con altri sei amici. Sappiamo che la sfida è temeraria, anche perché non ci rivolgiamo alla sola Ancona, ma a tutte le Marche, visto che un negozio di questo genere non c’è. Abbiamo deciso di giocare con le bici e di giocare noi stessi e speriamo che la cosa sia gradita al pubblico e ci porti i risultati che ci aspettiamo. A lanciarsi in nuove sfide, quando le cose vanno bene, sono capaci tutti, noi ci proviamo un periodo delicato…»

 

Oggi, aperto lo store, è una scelta che rifareste?

«Decisamente sì, senza alcun ripensamento. Era ciò che mancava in questo campo, vendiamo per tutti, dal bimbo al professionista, e siamo certi di essere apprezzati per la versatilità della nostra offerta. Abbiamo biciclette, abbigliamento, accessori. Basti pensare che su 500 metri quadrati di store, esponiamo qualcosa come 450 biciclette! Vendiamo bici per il bimbo di un anno, fino alla bici da 15mila euro. Abbiamo marchi importanti come Ridley, Cinelli, Mondraker, Colnago, De Rosa, Felt, materiali Diadora, Giro, Bell, Sixs, Oneil, e quel che non abbiamo, arriverà. Contiamo di essere perfettamente a regime per dicembre.»

 

Cos’altro si può trovare nello store?

«È un negozio all’americana, col biomeccanico, il massaggiatore, ma anche i divanetti, la tv, la spillatrice per la birra. Qui si incontrano gli amici per parlare di ciclismo, per dare un’occhiata agli ultimi arrivi, per organizzare uscite, per chiedere pareri tecnici e, perché no, per scegliere e farsi consigliare la bici giusta. Ci sono bici storiche ed usate, si trovano integratori, ruote in vendita. Ci sono anche due officine, una per le bici d’epoca ed una per quelle moderne di alta gamma. Organizzeremo poi cene per i nostri clienti e amici, offriremo un servizio di meccanico a domicilio – ritiriamo la bici a casa, la aggiustiamo e la riportiamo noi al cliente –  stiamo organizzando per il nuovo anno uscite in mtb, affiliazioni con ristoranti ed hotel per le guide in bici fino al Conero, abbiamo sponsorizzato squadre di mtb e contiamo nell’anno nuovo di inaugurarne una tutta nostra… Insomma i progetti sono tanti, quello più importante l’abbiamo realizzato. E direi che siamo partiti alla grande!».

 

 

Fonte NICOLETTA BRINA  Copyright © INBICI MAGAZINE

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