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PERCHE’ SI ACQUISTA UNA E-BIKE? PER RAGIONI ECONOMICHE E GREEN. LO DICE UNO STUDIO SHIMANO


Potrebbe sembrare strano, ma che la pandemia sia nettamente alle spalle (quantomeno dal punto di vista della percezione) lo dimostrano anche studi inerenti la bike-industry.

Una ricerca ha dimostrato che, se fino al 2021 nelle motivazioni di acquisto di una e-bike c’era prima di tutto la ricerca di un mezzo di trasporto che riducesse al minimo il contatto sociale, oggi la situazione si è ribaltata: solo 1 intervistato su cinque motiva la propensione all’acquisto in quel senso, rispetto ai 2 dello scorso anno.

Cosa sale al primo posto nel 2022? È il rincaro del costo della vita a propendere verso le e-bike, soluzione di certo più appetibile visti i prezzi “alle stelle” dei carburanti e il conseguente aumento di costi dei trasporti pubblici.

Sono questi i principali – ma non unici – risultati di uno studio statistico commissionato da Shimano e condotto a livello europeo su un campione di 15.500 intervistati.

Lo studio è la quarta indagine State of The Nation voluto da Shimano: quest’anno la ricerca* ha scelto di lasciarsi Covid (e chiusure) alle spalle, e concentrarsi invece sulle altre potenziali motivazioni che conducono all’acquisto di una e-bike.

Evidentemente per un colosso come Shimano studi di questo tipo rappresentano ottime indagini di mercato, ma servono anche a capire quali siano i sentimenti e i meccanismi di scelta di un bacino di utenza in un certo senso nuovo e inesplorato, visto che quello che sceglie le e-bike è pubblico non certo sovrapponibile tout-court a quello della bicicletta tradizionale.

* Dati & Rapporto: Tutti i dati, se non diversamente specificato, sono di YouGov Plc. Sono stati intervistati 15.792 adulti nel Regno Unito, in Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia, Austria, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia e Svizzera. La raccolta dei dati è stata effettuata tra il 17 e il 25 agosto 2022. L’indagine è stata svolta online. I dati sono stati ponderati in modo uniforme per ciascun paese, per generare un valore ‘medio’.

Il costo della vita più del Covid

Dunque, il 47% del campione considera il più elevato costo della vita come elemento principale per utilizzare una e-bike.

Ancora, il 41% del campione dichiara che un sussidio all’acquisto sarebbe elemento importante come incentivo a comperare una e-bike.

I giovani scelgono la bici per aiutare l’ambiente

Ma assieme a quelli economici lo studio si è focalizzato anche sugli aspetti ecologici connessi alla appetibilità della e-bike: il 33% del campione considera la riduzione dell’impatto ambientale come ottima ragione per scegliere questa tipologia di bici; questa percentuale sale sensibilmente nei Paesi più colpiti da caldo e siccità, come conferma il fatto che in Italie e Spagna questa percentuale sale rispettivamente al 51 e al 46%. Inoltre, sono i giovani tra i 18 e i 24 anni ad essere il pubblico più sensibile in questo senso.

Questione “infrastrutture”

Nello studio di quest’anno il 31% del campione sostiene che l’aumento delle infrastrutture ciclabili potrebbe incoraggiare l’acquisto o l’uso delle e-bike rispetto alla situazione dell’anno prima.

In realtà, alla domanda su quanto siano migliorate le infrastrutture ciclistiche negli ultimi 12 mesi la risposta più ricorrente (45%) è stata quella dell’assenza di un miglioramento percepibile della rete infrastrutturale destinati alle biciclette.

A chi sono destinate le e-bike?

Gli europei ritengono che le e-bike siano principalmente destinate alle persone più attente all’ambiente, sottolineando la percezione del ruolo che queste bici possono svolgere nel ridurre l’uso di veicoli a motore e la congestione del traffico. Questo evidenzia anche come la riduzione dell’impatto ambientale sia ritenuta fattore importante per incoraggia l’uso delle e-bike.

Leggermente più indietro rispetto agli intervistati più attenti all’ambiente sono i pendolari (48% contro il 52%), che riconoscono la e-bike come una valida alternativa al trasporto pubblico o ai veicoli a motore personali, per affrontare il traffico.

Proprietari di bici

Il 41% degli intervistati non possiede una bici e in alcuni Paesi si registra un numero di bici significativamente inferiore alla media europea. Il 63% dei cittadini del Regno Unito non possiede una bici e in Francia la percentuale è del 51%. Come era facile immaginare sono i Paesi Bassi a registrare il più alto numero di proprietari di bici (solo il 13% ha dichiarato di non possedere una bicicletta).

Manutenzione della bici

1 europeo su 4 intende far revisionare la propria bici entro 6 mesi e il 51% dei proprietari di bici dichiara che la manutenzione è importante per mantenere il mezzo in buone condizioni. Preoccupa notare come il 12% degli intervistati si rivolga all’assistenza solo in caso di guasti, quando in realtà spesso un controllo in officina tempestivo o di routine può evitare riparazioni più costose in futuro.

Scarica il rapporto di State of the Nation 2022

A cura di Maurizio Coccia – Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

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