Come accennato in precedenza da velo.outsideonline.com, il mondo del ciclismo indoor potrebbe essere scosso da una svolta epocale, con SRAM pronta a lanciare un nuovo rullo intelligente. Un recente brevetto depositato dall’azienda, e individuato da Jessie-May Morgan, ha rivelato un innovativo design wheel-on che promette di superare i limiti dei rulli tradizionali, offrendo una soluzione silenziosa, pratica e versatile, ideale sia per i ciclisti amatoriali che per i professionisti.
A differenza dei rulli direct-drive, che richiedono la rimozione della ruota posteriore e il montaggio diretto del telaio sul rullo, il sistema SRAM mantiene la ruota montata, ma senza contatto diretto tra pneumatico e rullo. Questo elimina l’usura del pneumatico, un problema comune con i rulli wheel-on tradizionali, e riduce significativamente il rumore, rendendo l’allenamento indoor più piacevole per gli utenti e chi condivide lo spazio domestico.
Il fulcro del sistema è un ingegnoso meccanismo a doppia catena. La catena della bicicletta, una volta posizionata la bici sul rullo, si innesta su una corona dentata del rullo stesso, mentre una seconda catena (o cinghia) collega questa corona a un volano interno. La resistenza, invece di essere generata dall’attrito tra pneumatico e rullo come nei sistemi tradizionali, viene generata all’interno del rullo stesso, probabilmente tramite magneti, fluidi o una combinazione di entrambi. Questo offre un’ampia gamma di opzioni per simulare diverse condizioni di guida, dalla pianura alle salite più impegnative.
Questo design, oltre a eliminare i problemi di rumorosità e usura dei rulli tradizionali, offre notevoli vantaggi in termini di praticità e versatilità. La configurazione è semplice e intuitiva come quella di un normale rullo wheel-on, ma senza la necessità di sostituire la ruota con una specifica per rulli o regolare la pressione dei pneumatici prima di ogni sessione di allenamento. Inoltre, la resistenza gestita internamente potrebbe consentire una compatibilità universale con diverse velocità e tipi di catena, eliminando la necessità di acquistare componenti dedicati e semplificando ulteriormente l’esperienza d’uso.
Sebbene il brevetto non fornisca dettagli specifici sul meccanismo di resistenza o sulla compatibilità con i diversi standard di trasmissione, suggerisce che SRAM stia esplorando diverse opzioni per offrire un’esperienza di ciclismo indoor il più possibile realistica e personalizzabile. Tra le tecnologie menzionate nel brevetto figurano ventole, volani magnetici, camere fluide e persino generatori elettrici, che potrebbero essere utilizzati singolarmente o in combinazione per creare una resistenza progressiva e reattiva. L’integrazione con il sistema di cambio elettronico AXS di SRAM sembra una scelta naturale, semplificando ulteriormente l’esperienza dell’utente e consentendo una regolazione precisa della resistenza in base al percorso virtuale o all’allenamento programmato.
Resta da vedere quando e se questo rivoluzionario rullo SRAM arriverà sul mercato e a quale prezzo. Tuttavia, il brevetto dimostra l’impegno dell’azienda nell’innovazione e la sua volontà di sfidare lo status quo nel mondo dei rulli intelligenti, aprendo la strada a una nuova generazione di simulatori di ciclismo indoor silenziosi, pratici, performanti e accessibili a un’ampia gamma di utenti.

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