Tim Merlier non ha dubbi: il suo Tour de France 2026 è già un successo. Dopo la doppietta consecutiva, con la vittoria di ieri e il bis oggi a Bergerac, il velocista belga della Soudal Quick-Step ha raccontato una volata molto più complicata di quanto mostrato dal risultato finale.
“Ho dovuto lottare per ogni metro”
“Non mi è sembrato così facile. Ho dovuto lottare continuamente per mantenere la posizione”, ha spiegato Merlier ai microfoni di Eurosport. Il 33enne ha descritto un finale ad alto rischio: “Negli ultimi metri, poco prima dell’ultima curva, sono rimasto un po’ chiuso e lì c’è stato quasi un incidente. In quel momento ho pensato che fosse finita. Così ho provato a rientrare sulle ruote di chi stava lanciando lo sprint e stavo arrivando con una velocità davvero elevata. Ai 250 metri dall’arrivo mi sono detto: ‘Proviamoci, poi vediamo come va al traguardo’. Negli ultimi 50 metri, però, non riuscivo più a spingere”.
Il peso del caldo e il morale
Il belga ha anche sottolineato quanto il caldo abbia inciso sulla sua prestazione: “Quando ho visto il traguardo, non avevo più nulla da dare. Con questo caldo è stato uno sforzo davvero durissimo”. Per un velocista, sbloccarsi è spesso fondamentale, soprattutto dal punto di vista del morale, e la vittoria di ieri ha avuto un peso importante anche in quest’ottica. “Più o meno sì. Quando ne vinci una, puoi vincere anche la seconda. Sono davvero felice. Su tre tappe ne ho vinte due”.

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