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Tour de France 2026 - 12th stage Circuit de Nevers Magny-Cours - Chalon-sur-Saone 179,1 km - 16/07/2026 - Tom Pidcock (GBR - Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) - photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2026

Tom Pidcock vince i Mondiali di mountain bike in Val di Sole


Thomas Pidcock è campione del mondo di mountain bike per la seconda volta nella sua carriera. Il britannico firma una prestazione straordinaria ai Mondiali di Val di Sole, riuscendo a ribaltare una situazione che nei primi giri sembrava tutt’altro che favorevole. Dopo una partenza complicata, Pidcock ha iniziato una progressiva rimonta che lo ha riportato nel gruppo dei migliori. Una volta rientrato, il britannico ha cambiato passo e ha preso il controllo della gara, imponendo un ritmo sempre più difficile da sostenere per gli avversari. La Gran Bretagna può festeggiare una splendida doppietta: alle spalle di Pidcock chiude infatti il connazionale Charlie Aldridge, mentre la medaglia di bronzo va al canadese Cole Punchard.

Pidcock rimonta e raggiunge i primi

La gara ha proposto fin dalle prime battute diversi cambiamenti nelle posizioni di vertice. Mathieu Van der Poel non è riuscito a rimanere agganciato ai migliori, perdendo progressivamente terreno. Tra gli uomini protagonisti nelle fasi iniziali c’è anche l’azzurro Simone Avondetto, autore di un buon avvio. Al termine del terzo giro, però, l’italiano ha iniziato a pagare qualcosa nei confronti del gruppo di testa, formato in quel momento da Charlie Aldridge, dai francesi Adrien Boichis e Luca Martin, dal cileno Martin Kossmann e dal canadese Cole Punchard. Alle loro spalle, intanto, cresceva la pressione di Pidcock. Giro dopo giro il britannico recuperava terreno, fino a rientrare definitivamente nella lotta per le posizioni che contavano.

L’attacco decisivo di Pidcock

Una volta ricongiunto con i battistrada, Pidcock non si è limitato a controllare la situazione. Il britannico ha iniziato a fare l’andatura, aumentando progressivamente il ritmo. A due giri dalla conclusione è arrivata l’accelerazione che ha selezionato ulteriormente il gruppo. Pidcock ha forzato soprattutto in salita e soltanto Cole Punchard e Martin Kossmann sono riusciti inizialmente a seguirlo. Charlie Aldridge e Adrien Boichis hanno invece perso contatto, mentre anche Simone Avondetto era ormai fuori dalla lotta per le prime posizioni. Poco dopo, anche Kossmann ha dovuto arrendersi al ritmo del britannico. A quel punto la sfida per la medaglia d’oro si è trasformata in un duello tutto britannico tra Pidcock e Aldridge.

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Pidcock fa il vuoto nell’ultimo giro

Il confronto tra i due connazionali è stato caratterizzato da continui tentativi di accelerazione. Pidcock ha però mostrato di avere qualcosa in più e, proprio nel momento decisivo, è riuscito a prendere definitivamente le distanze da Aldridge. Con l’ingresso nell’ultimo giro, il britannico ha costruito il margine necessario per affrontare in tranquillità il finale. Pidcock ha tagliato il traguardo da solo, celebrando il titolo mondiale con 17 secondi di vantaggio sul connazionale Aldridge.

La lotta per il terzo gradino del podio ha premiato invece Cole Punchard. Il canadese ha approfittato anche della foratura di Martin Kossmann nel momento decisivo e ha conquistato il bronzo con 31 secondi di ritardo dal vincitore. Il cileno ha chiuso quarto a 59 secondi.

Francia senza medaglie, Svizzera protagonista

La Francia deve accontentarsi delle posizioni appena fuori dal podio. Adrien Boichis ha concluso al quinto posto, con un distacco superiore al minuto da Pidcock, mentre Mathis Azzaro ha terminato sesto a 1’47”. Non sorride nemmeno la Svizzera, che ha piazzato tre atleti tra il settimo e il nono posto: Dario Lillo, Filippo Colombo e Fabio Puntener.

Mondiali amari per l’Italia

Non è arrivata la prestazione sperata per gli azzurri. Il migliore degli italiani è stato Simone Avondetto, che negli ultimi giri ha perso terreno e non è riuscito a rientrare nella Top-10. L’italiano ha concluso la gara al 13° posto, con un ritardo di 2’27” da Pidcock. Dopo l’argento europeo conquistato qualche mese fa, Juri Zanotti non si ripere e ha chiuso al 21° posto a 3’44” dal vincitore. Ancora più lontano Luca Braidot, 24° al traguardo, mentre Filippo Fontana non ha portato a termine la prova.

Stecca Van der Poel

Da segnalare poi il trentesimo posto finale di Mathieu Van der Poel a quattro minuti e quaranta secondi dalla vetta. L’olandese non è mai davvero riuscito ad entrare in gara con i migliori, perdendo contatto fin dal primo giro. Un Mondiale davvero da dimenticare per Van der Poel.

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