La regione Toscana si fa capofila nel processo di riconoscimento della Via Francigena Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO. L’annuncio è stato fatto durante il Festival delle Regioni e delle Province Autonome a Venezia, dove è stato presentato un protocollo d’intesa per la valorizzazione di questo storico percorso di pellegrinaggio, che collega Cantarbury a Roma fin dal Medioevo.
Partecipazione delle Regioni Coinvolte
La cerimonia si è svolta nell’area conferenze del Villaggio delle Regioni in Campo San Polo, a Venezia, e ha visto la partecipazione di:
- Marina Chiarelli – Assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Piemonte
- Eugenio Giani – Presidente della Regione Toscana
- Giancarlo Righini – Assessore della Regione Lazio
- Roberta Frisoni – Assessore della Regione Emilia-Romagna
- Francesca Caruso – Assessore della Regione Lombardia
- Marco Bucci – Presidente della Regione Liguria
- Simona Ferro – Assessore della Regione Liguria
- Renzo Testolin – Presidente della Regione Valle d’Aosta
Le conclusioni sono state presentate dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Impegno della Toscana
Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza di questo passaggio, affermando: “La valorizzazione della Via Francigena e di tutti i cammini storici nella nostra regione è qualcosa che ci coinvolge e ci vede fortemente impegnati.” Ha aggiunto che la candidatura rappresenta un coronamento di un iter di cui la Toscana è onorata di essere capofila, evidenziando il valore culturale, paesaggistico, naturalistico e tradizionale di questo patrimonio.
Iter di Candidatura
L’iter di candidatura prevede la redazione di documenti tecnico-scientifici. Nel 2022, il Ministero della Cultura ha approvato uno stanziamento di 1,1 milioni di euro per la costruzione del dossier di candidatura UNESCO, fondi attribuiti alla Regione Toscana come capofila e concessi con decreto ministeriale un anno fa.
Questo progetto rappresenta un esempio di turismo slow, che deve essere reso vivo e fruito nella sua unicità.

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