La settima tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 promette spettacolo puro. Soltanto 133,6 chilometri ma quasi 3.800 metri di dislivello e l’arrivo sul terribile Grand Colombier. Dopo le scintille viste a Crest-Voland, riflettori puntati sul confronto tra il francese Paul Seixas e il messicano Isaac Del Toro, mentre la maglia gialla di Luke Tuckwell è chiamata a resistere all’assalto dei migliori uomini di classifica.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
La montagna è pronta a emettere il suo verdetto. Il Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 entra oggi nella fase decisiva con una delle tappe più attese dell’intera corsa. La Bridoire-Grand Colombier, settima frazione della competizione francese, rappresenta infatti un autentico spartiacque per la classifica generale e potrebbe consegnare agli appassionati una giornata destinata a lasciare il segno.
Se il chilometraggio appare contenuto, appena 133,6 chilometri, le difficoltà altimetriche raccontano una storia completamente diversa. I corridori dovranno affrontare ben 3.728 metri di dislivello concentrati in poche ore di gara, una combinazione che renderà la corsa nervosa, aggressiva e senza alcun momento di tregua.
Dopo quanto accaduto ieri sulle rampe di Crest-Voland, dove i migliori hanno iniziato a scoprirsi e a lanciare segnali importanti in vista del finale della corsa, l’appuntamento odierno assume un valore ancora maggiore. Chi sogna il successo finale non potrà più limitarsi a controllare gli avversari: sarà necessario attaccare.
Una tappa breve che nasconde mille insidie
La partenza da La Bridoire darà immediatamente il via alle ostilità. Fin dai primi chilometri il gruppo sarà chiamato a confrontarsi con una serie di ascese che potrebbero favorire la nascita di una fuga di qualità.
In rapida successione arriveranno il Col du Banchet, il Col de la Crusille e la Côte de Saint-Maurice-de-Rotherens, tre salite che renderanno impossibile una gestione tranquilla della corsa.
La prima parte della tappa servirà probabilmente a scremare il gruppo e a selezionare gli uomini destinati a giocarsi la vittoria. Successivamente entreranno in scena i celebri Lacets du Grand Colombier, uno degli scenari più iconici del ciclismo francese, prima del passaggio sul Col de Richemond.
Ma sarà naturalmente l’ultima salita a concentrare tutte le attenzioni.
L’ascesa conclusiva verso il Grand Colombier presenta numeri impressionanti: 8,5 chilometri con una pendenza media superiore al 10%, accompagnata da lunghi tratti che superano il 12% e punte che sfiorano il 15%. Una salita che non ammette bluff e che tradizionalmente premia soltanto i corridori dotati di grande fondo e straordinarie qualità da scalatore.
Qui la corsa potrebbe esplodere definitivamente.
Seixas contro Del Toro: la sfida che infiamma la Francia
La vigilia della tappa è dominata soprattutto da un duello che sta conquistando l’attenzione degli appassionati e degli osservatori internazionali.
Da una parte Paul Seixas, il talento francese che rappresenta una delle più grandi speranze del ciclismo transalpino. Dall’altra Isaac Del Toro, il fenomeno messicano della UAE Team Emirates-XRG che continua a confermare tutte le aspettative che da tempo lo accompagnano.
I due hanno già regalato spettacolo nella tappa di Crest-Voland e oggi sembrano destinati a scrivere un nuovo capitolo della loro sfida.
Seixas avrà dalla sua l’entusiasmo del pubblico francese e la conoscenza di un terreno che esalta le sue caratteristiche. Del Toro, invece, potrà contare sulla forza di una delle squadre più solide del panorama internazionale e su una condizione che appare in costante crescita.
Entrambi sanno che il Grand Colombier rappresenta una delle ultime grandi occasioni per fare la differenza in classifica e per lanciare un messaggio forte ai propri rivali.
È proprio questa sfida generazionale tra due dei più brillanti talenti del ciclismo mondiale a rappresentare il filo conduttore della giornata.
Tuckwell difende la leadership
L’altro grande tema riguarda la difesa della maglia di leader da parte di Luke Tuckwell.
L’australiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe è stato il protagonista della fuga che ha rivoluzionato la classifica generale e oggi si presenterà al via con l’obiettivo di conservare il vantaggio accumulato.
L’impresa appare però estremamente complessa.
Le pendenze del Grand Colombier sembrano infatti favorire gli uomini più forti della graduatoria e Tuckwell dovrà probabilmente affrontare gli attacchi di corridori più esperti e più abituati a gestire salite di questo livello.
La sua strategia sarà quella di limitare i danni e cercare di resistere il più a lungo possibile. Molto dipenderà anche dal lavoro della squadra e dall’eventuale collaborazione tra i principali contendenti alla vittoria finale.
Jorgenson, Ayuso e Skjelmose pronti a colpire
Tra coloro che potrebbero approfittare della giornata figura Matteo Jorgenson.
Lo statunitense della Visma | Lease a Bike continua a rappresentare uno degli uomini più solidi della corsa e potrebbe sfruttare la propria regolarità per guadagnare posizioni importanti in classifica generale.
Grande attenzione anche alla Lidl-Trek, che dispone di due carte di assoluto valore come Juan Ayuso e Mattias Skjelmose. La squadra potrebbe tentare una strategia offensiva sfruttando la superiorità numerica e mettendo pressione agli avversari nei momenti decisivi della salita finale.
Da non sottovalutare nemmeno Oscar Onley e Kévin Vauquelin, entrambi protagonisti di una corsa molto convincente e pronti a inserirsi nella lotta per il podio.
I cinque favoriti della tappa
Paul Seixas (Decathlon CMA-CGM)
Il francese sembra avere il terreno ideale per esaltare la propria esplosività.
Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG)
La salita finale può esaltare il suo straordinario rapporto peso-potenza.
Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike)
Regolarità e capacità di gestione potrebbero premiarlo nel finale.
Juan Ayuso (Lidl-Trek)
Ha esperienza, talento e una squadra pronta a supportarlo.
Mattias Skjelmose (Lidl-Trek)
Potrebbe sfruttare le marcature tra i grandi favoriti per sorprendere tutti.
Il Grand Colombier prepara il verdetto
La sensazione è che il Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 sia arrivato a uno dei suoi momenti più importanti. Le grandi montagne hanno sempre il potere di ribaltare gerarchie e certezze, e il Grand Colombier non fa eccezione.
La classifica generale è ancora aperta, ma al termine della giornata potrebbero emergere indicazioni decisive sui reali pretendenti al successo finale.
Gli appassionati si preparano a vivere un pomeriggio di grande ciclismo. Se la sfida tra Seixas e Del Toro manterrà le promesse della vigilia, il Tour Auvergne-Rhône-Alpes potrebbe regalarci una delle sue pagine più belle e spettacolari.
E voi, cari lettori di InBici News24, chi vedete favorito sulle terribili pendenze del Grand Colombier? Sarà il giorno di Paul Seixas, di Isaac Del Toro oppure emergerà un protagonista inatteso?
A cura della redazione di Inbici News24
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