La prima tappa alpina del Tour de France 2026 cambia il volto della Grande Boucle. A Plateau de Solaison arriva il successo di Remco Evenepoel, mentre la corsa perde uno dei suoi grandi protagonisti: Jonas Vingegaard è costretto al ritiro dopo una caduta. In maglia gialla resta comunque Tadej Pogačar, anche se la giornata lascia strascichi pesanti nella classifica generale.
Fuga molto numerosa
Anche oggi la tappa si è aperta con una fuga corposa, composta da uomini molto diversi tra loro. Tra i presenti davanti c’erano Adam Yates, Victor Campenaerts, Bruno Armirail, Tim Van Dijke, Quinn Simmons, Ben Healy, Aurélien Paret-Peintre, Matej Mohorič, Egan Bernal, Kevin Vauquelin, Tom Pidcock, Mauro Schmid e altri corridori di livello.
La caduta di Vingegaard
Subito dopo la Côte du Mont è arrivato il momento che ha cambiato tutto: una caduta ha messo fuori gioco Vingegaard, costringendolo al ritiro. Da lì in avanti Decathlon CMA CGM e Red Bull-Bora-Hansgrohe hanno provato a tenere viva la corsa per riportare sotto i fuggitivi.
Schmid e Simmons davanti, poi i big
Nell’avvicinamento alla salita finale è passato davanti Mauro Schmid, poi raggiunto e superato da Quinn Simmons. Da quel momento è iniziata la battaglia tra i big della generale, con Pogačar che si è persino messo a tirare per il compagno Isaac del Toro. Con loro è rimasto un Remco Evenepoel in grande giornata, nettamente più brillante rispetto alle tappe precedenti.
Evenepoel chiude il colpo
I tre hanno fatto il vuoto e si sono giocati la vittoria nel finale. Del Toro ha provato a più riprese a muoversi, ma Evenepoel ha risposto sempre presente, fino all’attacco decisivo negli ultimi 300 metri. Pogačar ha preferito non seguirlo fino in fondo, lasciando strada libera al belga, che ha conquistato così un successo pesantissimo.
Alle loro spalle Paul Seixas e Florian Lipowitz hanno chiuso a 58 secondi, mentre Juan Ayuso ha pagato due minuti.

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