Bastien Tronchon firma il successo più prestigioso della sua carriera e si prende la decima tappa della Vuelta a España 2026. Il corridore francese della Groupama-FDJ United ha tagliato per primo il traguardo di Elche de la Sierra, al termine di una frazione decisa da uno sprint tutt’altro che tradizionale.
Il finale è stato caratterizzato da grande confusione e da una volata difficile da interpretare. Tronchon ha saputo scegliere il momento migliore, riuscendo a sorprendere il danese Magnus Cort e il belga Thibau Nys. Quarto posto per Wout van Aert, mentre Alessandro Romele ha chiuso la top five.
Tronchon: “Non riesco davvero a crederci”
Il francese ha vissuto gli ultimi metri senza avere la certezza di aver centrato la vittoria. Una situazione particolare, che spiega anche la sua mancata esultanza dopo l’arrivo:
“Ho tagliato il traguardo, ma non ero sicuro che ci fosse qualcuno davanti a me oppure no. Per questo non ho alzato le mani al cielo. Non riesco davvero a crederci. Gli ultimi giorni sono stati molto difficili per me, mentre oggi stavo bene. Ho detto a Guillaume di andare a tutta e che mi sarei preso la vittoria. Tutto questo è pazzesco”.
Una dichiarazione che racconta bene la sorpresa di Tronchon, arrivato al successo dopo un periodo complicato. Il francese è riuscito però a trovare le energie nel momento più importante della tappa.
Una preparazione complicata
La vittoria assume ancora più valore considerando le difficoltà incontrate dal corridore nelle ultime settimane. Tronchon ha spiegato di non aver affrontato la stagione nelle condizioni ideali:
“Quest’anno la preparazione non è stata delle migliori. La settimana scorsa non mi sentivo bene, era tutto un po’ strano, diverso rispetto agli altri anni. Quando ho preso il via oggi, mi sono detto che avrei dovuto solo correre felice e come piace a me”.
Proprio la voglia di tornare a correre con maggiore leggerezza sembra aver fatto la differenza. Tronchon ha interpretato la tappa con coraggio e ha trovato nel finale l’occasione giusta per ottenere una vittoria di grande prestigio.
La Spagna porta ancora fortuna a Tronchon
Il rapporto tra il francese e le corse spagnole ha radici già nel passato. La prima affermazione della sua carriera è arrivata infatti in Spagna, alla Vuelta a Burgos, quattro anni fa. Anche questa volta il territorio iberico gli ha regalato una grande soddisfazione:
“A quanto pare, la Spagna mi porta fortuna. Sinceramente, per tutta la giornata continuavo a dire che le strade erano fantastiche. Di solito mi capita spesso di dire che ho male a tutto, ma qui le strade erano ottime. Per tutta la giornata mi sono divertito tantissimo e alla fine è proprio così che ho vinto”.

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