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NADIA QUAGLIOTTO: “GRAZIE AL TEAM BEPINK ORA SONO SERENA”


All’indomani del suo venticinquesimo compleanno e a pochi giorni dal Trofeo Alfredo Binda di Cittiglio, la ciclista trevigiana si è raccontata parlandoci di se stessa e della sua carriera, vivendo momenti non facili ma che ora è riuscita a superare grazie al supporto di Walter Zini e della sua squadra, per cui milita dal 2021.

Canale InBici Media Group

Ciao Nadia, innanzitutto tanti auguri! Come stai?

Grazie mille, sto bene grazie. Dopo la gara di domenica abbiamo qualche giorno di relax prima di rituffarci nei prossimi appuntamenti.

Come è andato il tuo Trofeo Binda?

Purtroppo non sono riuscita a finirlo, è una gara che ho sempre sofferto e dove ho fatto fatica, così come alla Strade Bianche; a Siena ho concluso la gara per la prima volta dopo cinque partecipazioni. Per la squadra siamo comunque contenti perchè domenica con Michaela Drummond in fuga abbiamo avuto una bella visibilità e poi da italiana sono felicissima che il podio sia stato occupato solo da Azzurre, un risultato molto importante per il nostro movimento.

Nadia Quagliotto vince la medaglia d’oro europea Junior nel 2015 a Tartu (Estonia) (c) Sprint Cycling

Dove può arrivare Elisa Balsamo secondo te?

Molto in alto, il passaggio alla Trek è stato fondamentale per la sua crescita e credo che in futuro possa vincere tanto, magari anche una gara come il Giro delle Fiandre.

Parliamo di te e della tua carriera: titolo europeo su strada nel 2015 tra le Junior in Estonia seguito dal passaggio tra le Elite in Top Girls – Fassa Bortolo e poi all’Alé – Cipollini.

La stagione in Alé non è stata semplice, ho ancora nella mia mente quella tappa del Giro Rosa a Carate Brianza che mi è sfuggita per un nulla. In quei giorni ero davvero giù di morale e non è stato facile, ringrazio Letizia Borghesi per essere venuta da me a rincuorarmi prima della premiazione, è stato un bel gesto da parte sua. Ma l’errore era solo mio avendo rallentato troppo presto e non mi ero accorta della sua rimonta sulla linea di arrivo.

Però poi ricordiamo un video molto simpatico che ha fatto il giro del web sui social dove tu eri protagonista.

Ah si, al Fiandre, mi ricordo! A vederlo è stato divertente ma purtroppo il problema con il cibo persiste tutt’ora.

Lasciata Alé dopo solo una stagione sei andata in Spagna, alla Casa Dorada.

E’ stato l’anno più buio, era il 2020 e non parlo solamente della pandemia: la squadra era un club ed ha ottenuto la licenza UCI soltanto in estate, purtroppo abbiamo corso molto poco, io ad esempio feci solamente il Giro dell’Emilia, il Giro Rosa ed il Campionato Italiano.

Ma poi sono arrivati Walter Zini e il Team BePink a ingaggiarti.

Devo spendere solo ottime parole nei loro confronti, Walter è molto bravo e ti insegna tanto. Con le compagne mi trovo benissimo, poi siccome sono anche la seconda meno giovane del Team cerco di dare consigli. L’anno scorso avevamo Silvia Valsecchi in squadra, una compagna importantissima e sono rimasta dispiaciuta quando ha smesso.

Giro d’Italia Donne 2021 – 32th Edition – 4th stage – Formazza Loc. Fondovalle – Riale Di Formazza Cascate Del Toce 11,2 km – 05/07/2021 – Nadia Quagliotto (ITA – BEPINK) – photo PMGSport/ Tommaso Pelagalli/BettiniPhoto©2021

Quali saranno i prossimi appuntamenti con il Team BePink?

Il 27 si corre una gara Open a Galliate (Novara) e poi a Pasqua corriamo in Francia a Chambery. Fino ad oggi posso dire che il nostro calendario è più ricco rispetto a quello dello scorso anno, abbiamo cominciato a Febbraio a Valencia, poi una gara in Belgio ed infine in Italia con Strade Bianche, Montignoso ed il Ponente in Rosa, dove ho vinto la classifica generale e la squadra ha portato a casa tutte le maglie. Dopo Chambery andremo nelle Ardenne per Freccia e Liegi, poi in Lussemburgo al Festival Elsy Jacobs. Infine a Maggio inizieremo con il Tour de Bretagne ma correremo principalmente in Spagna.

E’ periodo di Classiche del Nord: come credi vadano le gare a venire?

Immagino che saranno tutte corse molto dure e se le giocheranno quei sette-otto nomi di sempre. Le guarderò con molto piacere in tv. Mi piace molto la Gent-Wevelgem, che ho corso in passato ed è una gara veloce dove mi ricordo che spesso si decideva con uno sprint di gruppo.

Parliamo di Giro Donne, che quest’anno darà una svolta importantissima: percorso nuovo e soprattutto montepremi salito fino a 250 mila euro. Quanto è importante ciò per il movimento ciclistico femminile?

Credo che sia un riconoscimento personale a tutte noi atlete per l’impegno che ci mettiamo. Mi piacerebbe un giorno poterlo correre in contemporanea a quello maschile e con alcune tappe in comune in modo di avere ancora più visibilità. Riguardo al percorso penso che sia molto aperto, mi piace e poi il gran finale sarà vicino a casa mia in Veneto.

Tu sei trevigiana di Maser, nella terra in cui sorgono molte aziende legate al ciclismo, che è notevolmente praticato dalle tue parti. Le tue abituali strade di allenamento a casa quali sono?

Normalmente mi sposto verso il vicentino nella zona intorno a Bassano del Grappa e salgo a volte sul Monte Grappa, sul Tomba oppure mi sposto nell’area pedemontana verso la zona del Prosecco fino al Passo San Boldo e dintorni.

Quali sono i tuoi obiettivi?

Al Binda non stavo molto bene, è una gara che ho sempre “temuto” anche mentalmente. Quest’anno poi un po’ di malessere fisico non mi ha permesso di dare il massimo. Cercherò di puntare molto a fare delle buone gare, il calendario è importante e fitto e le chance a disposizione sono tante.

A cura di Andrea Giorgini Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

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