La Vuelta a España 2026 finisce prima del previsto per Cian Uijtdebroeks. Il belga della Movistar non prenderà il via della quinta tappa dopo una caduta nella seconda frazione che gli ha lasciato conseguenze più serie di quanto inizialmente stimato. Gli ulteriori accertamenti effettuati dalla squadra hanno evidenziato un infortunio più ampio del previsto, spingendo la Movistar a interrompere la sua partecipazione per permettergli di iniziare immediatamente il recupero.
Ieri l’arrivo più difficile, tra dolore e lacrime
La decisione arriva dopo una giornata drammatica sulle strade di Andorra. Uijtdebroeks è rimasto staccato già sulle prime difficoltà, rallentato soprattutto dai problemi alla caviglia provocati dalla caduta di Monaco. Il belga ha continuato a pedalare fino al traguardo nonostante le difficoltà, chiudendo ultimo, a 26’11” da Tadej Pogačar. Una vera lotta contro il dolore, conclusa con Uijtdebroeks in lacrime e immediatamente circondato dall’affetto dei compagni della Movistar.
Una stagione da dimenticare
Il ritiro dalla Vuelta rende ancora più amara una prima stagione in maglia Movistar che avrebbe dovuto rappresentare il rilancio definitivo di uno dei talenti più attesi del ciclismo mondiale. Uijtdebroeks era arrivato dalla Visma | Lease a Bike con l’obiettivo di essere protagonista nella classifica generale, ma il 2026 gli ha riservato una lunga serie di problemi. Anche il Tour de France era terminato in anticipo: il belga aveva dovuto abbandonare già alla sesta tappa dopo aver combattuto contro febbre, problemi intestinali e una condizione fisica compromessa.
Ora arriva un secondo ritiro in un Grande Giro nello stesso anno. Un epilogo pesantissimo per Uijtdebroeks, che avrebbe dovuto essere uno dei leader della Movistar anche sulle strade spagnole. Prima il Tour, poi la Vuelta: il 2026 si trasforma così in una stagione da archiviare il prima possibile, con la speranza che il recupero possa finalmente permettergli di tornare al livello mostrato nelle precedenti stagioni.

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