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Photo @ ldlcometa.it

Valerio Boni: Tre Record Mondiali in Ebike in 24 Ore


La determinazione di Valerio Boni è stata premiata con tre nuovi Guinness World Records, stabiliti durante un’impresa straordinaria sulla Tangenziale Est di Milano, dove temperature sotto zero e nebbia hanno messo alla prova il sessantacinquenne giornalista.

I record sono stati conquistati in sella a una fat bike Murgese Marathon del peso di oltre 40 kg, dimostrando come la scelta di un mezzo meno sofisticato possa rendere l’impresa più autentica e rappresentativa.

Nel corso di ventiquattro ore, sono stati stabiliti tre primati significativi: 36,360 km in un’ora, superando di 16 km il precedente record, 323,200 km in dodici ore, migliorando di 37 km il primato esistente.

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L’impresa più notevole è stata registrata nelle 24 ore, dove Boni ha percorso 565,600 km, superando di ben 110 km il precedente limite di 455 km, raggiungendo questo obiettivo con quattro ore di anticipo.

Un momento particolarmente toccante è stato segnato dall’utilizzo del casco appartenuto ad Alvaro Cecotti, il ciclista che aveva stabilito il record italiano dell’ora a 81 anni, percorrendo 33,517 km prima della sua scomparsa.

La scelta della data, 30 novembre e 1 dicembre 2024 (01-12-24), non è stata casuale ma ha rappresentato un simbolico collegamento con i tre tentativi: un’ora, dodici ore e ventiquattro ore di pedalata continua.

Le condizioni metereologiche hanno reso l’impresa particolarmente impegnativa, con la formazione di ghiaccio in alcune sezioni del circuito e diciassette ore di buio che hanno messo a dura prova la resistenza dell’atleta.

La società Milano Tangenziali ha gentilmente concesso l’utilizzo di un tratto stradale nel comune di Segrate, non ancora aperto al traffico, creando una cornice ideale per questa straordinaria performance sportiva.

Questi nuovi record si aggiungono agli altri sei già omologati da Boni, che includono primati su minimoto, scooter elettrico e moto da fuoristrada, oltre al riconoscimento dell’associazione americana Iron Butt.

La documentazione necessaria per l’omologazione dei record è ora in fase di verifica, richiedendo un’attenta raccolta di prove che includono cronologici, certificazioni dei testimoni e registrazioni video complete dell’intera impresa.

Il sessantacinquenne atleta ha dimostrato che l’età non rappresenta un limite quando si è guidati dalla passione e dalla determinazione, ispirando molti con la sua straordinaria performance su due ruote.

La scelta di utilizzare una fat bike più pesante è stata motivata dalla volontà di mantenere una distanza rispettosa dal record di Filippo Ganna di 56,792 km su bicicletta tradizionale.

“senza dimenticare che la distanza alla mia portata nella prima ora sarebbe stata molto distante dai 56,792 ottenuti da Filippo Ganna in sella una bicicletta priva di assistenza. Quindi per non apparire ridicolo ho scelto un veicolo meno professionale, più vicino a quelli che molti usano ogni giorno”

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