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Photo @ SprintCyclingAgency

Van Aert sceglie il gravel e lancia un messaggio: “È meno rischioso della strada”


A pochi giorni dalla partenza della Vuelta a España 2026, Wout van Aert ha scelto una preparazione decisamente particolare. Il belga è infatti al via del Campionato nazionale Gravel, una gara che, oltre a rappresentare un’occasione per divertirsi, gli permette di completare il lavoro in vista del Giro di Spagna senza affrontare un lungo allenamento sulle strade aperte al traffico. Una scelta che Van Aert considera anche interessante dal punto di vista della sicurezza.

“Ci sono addirittura meno rischi”

Prima della partenza, Van Aert ha spiegato a HLN perché abbia deciso di inserire la gara nel proprio programma: “Mi piacciono molto le gare gravel e il percorso è a soli 5 chilometri da casa mia. Quindi questa combinazione di cose rende facile inserire questa gara nel mio programma, evitando così di dover fare un allenamento troppo intenso. Poi, ho anche la possibilità di incontrare alcuni amici e compagni di allenamento e questo renderà la cosa ancora più divertente”.

Il tema più curioso è però quello legato ai rischi. Il gravel viene spesso associato a cadute e tratti tecnici, ma Van Aert vede la questione da una prospettiva diversa rispetto alla normale attività su strada: “Ci sono sempre dei rischi quando sei su una bicicletta. Ma, almeno per oggi, non sarò ad allenarmi su una strada aperta al traffico. Penso che di rischi ce ne siano addirittura di meno nel fare una gara gravel, rispetto a quello. Si va veloci sullo sterrato, ma non capitano spesso cadute gravi”, ha spiegato il corridore della Visma | Lease a Bike a HLN.

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“Sono dove volevo essere” in vista della Vuelta

Il gravel rappresenta quindi anche un modo per mantenere alta l’intensità senza aggiungere un allenamento particolarmente pesante alla vigilia della Vuelta. Van Aert arriva infatti alla corsa spagnola dopo un percorso di avvicinamento condizionato dall’infezione al gomito che gli aveva impedito di partecipare al Tour de France. Il belga, però, assicura di aver recuperato bene: “La preparazione è andata molto bene. Ho passato un periodo difficile dopo l’infortunio di giugno, ma poi ho fatto un buon ritiro e il Giro di Danimarca è andato meglio del previsto. Da lì in poi, tutto è andato secondo i piani, quindi sono dove volevo essere”. Ora il prossimo appuntamento è la Vuelta a España, dove Van Aert sarà chiamato a mettere alla prova la condizione ritrovata dopo un’estate complicata.

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