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Photo @ SprintCyclingAgency

Vollering ribalta il Giro Women, Longo Borghini regina a Saluzzo


L’olandese conquista la Maglia Rosa nell’ultima tappa, l’azzurra trionfa allo sprint e chiude tra le lacrime una giornata memorabile

 

Finale mozzafiato al Giro d’Italia Women 2026: Demi Vollering strappa la Maglia Rosa ad Anna Van der Breggen nell’ultima tappa, mentre Elisa Longo Borghini conquista il successo di giornata davanti al pubblico piemontese.

Articolo sviluppato dalla redazione di InBici News24

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Ci sono giornate che valgono un’intera corsa. Giornate capaci di ribaltare pronostici, classifiche e destini sportivi nel giro di pochi chilometri. Il Giro d’Italia Women 2026 si è concluso così, con una delle tappe finali più spettacolari degli ultimi anni, regalando emozioni continue fino agli ultimi metri della Saluzzo-Saluzzo, 145 chilometri destinati a entrare nella storia della corsa rosa femminile.

Alla fine a esultare sono state due campionesse. Demi Vollering ha completato un’impresa straordinaria conquistando la Maglia Rosa nell’ultima giornata, mentre Elisa Longo Borghini ha regalato all’Italia il successo di tappa con una volata da autentica fuoriclasse davanti alla neozelandese Niamh Fisher-Black e alla tedesca Antonia Niedermaier.

Un finale che racchiude l’essenza del grande ciclismo: coraggio, strategia, sofferenza e quella capacità di non arrendersi mai che distingue le campionesse dalle semplici protagoniste.


Il ribaltone di Vollering: il Giro cambia padrone

Quando la corsa ha lasciato Saluzzo in mattinata, Anna Van der Breggen sembrava avere il controllo della situazione. L’olandese della SD Worx-Protime indossava la Maglia Rosa conquistata nella cronoscalata del Nevegal e difendeva il primato con l’esperienza di chi aveva già scritto pagine importanti nella storia del ciclismo mondiale.

Ma il Giro Women ha confermato ancora una volta una delle sue caratteristiche più affascinanti: nulla è mai davvero deciso.

Demi Vollering, leader della FDJ-SUEZ e considerata da molti la ciclista più forte del mondo in questa stagione, ha deciso di giocarsi tutto nell’ultima occasione disponibile. La campionessa olandese, già vincitrice quest’anno del Giro delle Fiandre, della Freccia Vallone e della Liegi-Bastogne-Liegi, ha trovato la forza per ribaltare una situazione che sembrava compromessa.

Sulla salita della Colletta di Brondello, ultimo Gran Premio della Montagna dell’edizione 2026, è arrivato il momento decisivo. Vollering ha cambiato ritmo con una progressione devastante, lasciando sui pedali Van der Breggen e iniziando una lunga rincorsa verso il gruppo di testa.

Metro dopo metro, secondo dopo secondo, la leader della FDJ-SUEZ ha costruito il suo capolavoro. Al termine della tappa il vantaggio accumulato è risultato sufficiente per strappare la Maglia Rosa alla connazionale e conquistare per la prima volta in carriera il Giro d’Italia Women.

Per Vollering si tratta di un successo dal valore enorme. Dopo aver già conquistato il Tour de France Femmes e due edizioni della Vuelta, l’olandese completa la prestigiosa tripla corona delle grandi corse a tappe del ciclismo femminile internazionale.


Longo Borghini, cuore azzurro fino all’ultimo metro

Se Vollering ha firmato il capolavoro della classifica generale, Elisa Longo Borghini ha regalato all’Italia una vittoria che vale molto più di un semplice successo di tappa.

La campionessa italiana della UAE Team ADQ è stata una delle grandi protagoniste della giornata. Fin dalle prime difficoltà altimetriche ha risposto presente agli attacchi delle migliori, inserendosi nel gruppo che avrebbe poi deciso la corsa.

La gara si è accesa sulla salita di Montoso, quando Vollering ha aumentato il ritmo portando con sé Van der Breggen e la stessa Longo Borghini. Da quel momento la tappa è diventata una battaglia continua, con attacchi, inseguimenti e cambi di scenario che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso.

In discesa sono state Antonia Niedermaier, Elisa Longo Borghini e Niamh Fisher-Black a prendere l’iniziativa, costruendo un vantaggio importante che per diversi chilometri ha addirittura proiettato la tedesca della Canyon-SRAM in Maglia Rosa virtuale.

Il Giro sembrava cambiare volto a ogni rilevazione cronometrica. Dietro Vollering inseguiva il sogno della rimonta, davanti Longo Borghini e le sue compagne di fuga continuavano a spingere con determinazione.

L’ultimo atto si è consumato sul rettilineo finale di Saluzzo. Fisher-Black ha lanciato la volata da lontano, cercando di sorprendere le avversarie. Ma Longo Borghini aveva ancora qualcosa da spendere.

Con una progressione potente e irresistibile, l’azzurra ha affiancato la neozelandese e l’ha superata negli ultimi metri, tagliando il traguardo a braccia alzate. Un urlo liberatorio ha accompagnato il suo successo, seguito da lacrime di emozione che raccontano meglio di qualsiasi parola il significato di questa vittoria.

Dopo aver conquistato il Giro Women nel 2024 e nel 2025, la piemontese non è riuscita a difendere la Maglia Rosa, ma ha chiuso la corsa da protagonista assoluta, conquistando la quarta posizione nella classifica generale finale.


Una tappa da leggenda, un Giro da ricordare

Le emozioni vissute lungo gli ultimi 145 chilometri rappresentano il manifesto perfetto del ciclismo femminile moderno. Una disciplina sempre più competitiva, spettacolare e capace di offrire colpi di scena fino all’ultimo giorno.

La vittoria finale di Demi Vollering premia la campionessa più forte del momento, autrice di una rimonta che resterà negli annali della corsa rosa. Il successo di tappa di Elisa Longo Borghini regala invece all’Italia una chiusura carica di significato, davanti a un pubblico che ha accompagnato le atlete lungo tutto il percorso.

Per lunghi tratti della giornata la corsa ha vissuto continui cambiamenti di leadership virtuale. Prima Niedermaier ha accarezzato il sogno della Maglia Rosa, poi Vollering ha lanciato il proprio assalto definitivo, mentre Van der Breggen cercava di difendere con tutte le energie il primato conquistato sul Nevegal.

Il risultato è stato uno spettacolo sportivo di altissimo livello, capace di tenere aperta la lotta per la classifica generale fino agli ultimi chilometri dell’intera manifestazione.

Il Giro d’Italia Women 2026 va così in archivio con immagini destinate a restare nella memoria degli appassionati: l’attacco decisivo di Vollering sulla Colletta di Brondello, la resistenza di Van der Breggen, la fuga coraggiosa di Niedermaier, Fisher-Black e Longo Borghini e infine quella volata vincente che ha fatto esplodere di gioia il traguardo di Saluzzo.

Da una parte il trionfo della nuova regina del ciclismo mondiale, dall’altra il sorriso commosso della campionessa italiana che davanti alla sua gente ha trovato la forza per chiudere il Giro con una vittoria dal sapore speciale.

Il Giro Women saluta così il 2026 con una certezza: il ciclismo femminile continua a regalare emozioni autentiche, imprese memorabili e giornate che rimangono impresse nella storia dello sport.

 

A cura della redazione di Inbici News24
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