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Photo @ SprintCyclingAgency

Wout Van Aert è tornato: rientro al Giro di Danimarca, nel mirino la Vuelta


Dopo quasi due mesi lontano dalle corse e la dolorosa rinuncia al Tour de France, Wout van Aert torna finalmente in gara domani al Giro di Danimarca con la maglia della Team Visma | Lease a Bike. La corsa scandinava, in programma dal 29 luglio al 2 agosto, sarà il suo primo appuntamento dopo lo stop forzato al Tour Auvergne‑Rhône‑Alpes, dove un’infezione al gomito lo aveva costretto al ritiro e poi all’operazione.

Non è un territorio nuovo per il belga: nel 2018 aveva già vinto una tappa e la classifica generale della corsa danese, e anche stavolta si presenta come uno dei punti di riferimento per le tappe mosse e i finali esplosivi.

Un luglio diverso: il Tour visto da lontano

In un’intervista a Nieuwsblad, Van Aert ha raccontato come ha vissuto il primo Tour de France saltato dal 2019. “La parte più dura è stata la cronosquadre del primo giorno. Volevo davvero essere lì e abbiamo anche vinto. Dopo quella, ho accettato la realtà e non ci ho pensato troppo spesso”, ha spiegato, descrivendo il contrasto tra l’abitudine di vivere luglio in prima linea e l’esperienza, nuova, di seguirlo da casa o dal ritiro in altura.

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Il belga ha seguito da lontano anche la sfortuna della sua squadra, con il ritiro di Jonas Vingegaard e le difficoltà di Visma | Lease a Bike in una corsa dominata da Pogacar: “È stato un vero peccato per Jonas, ma anche per il Tour. Negli ultimi anni, il nostro team è stato uno dei pochi a correre per vincere, invece di correre per altri piazzamenti”, ha sottolineato, lasciando intuire quanta voglia ci sia di tornare a mettere il marchio della squadra sulle grandi corse.

Vuelta nel mirino: sogno di tappe e maglia di leader

Il vero obiettivo di Van Aert, però, è la Vuelta a España 2026, al via il 22 agosto con una cronometro a Monaco. Il Giro di Danimarca sarà il primo tassello di un percorso che punta a portarlo al massimo livello per il grande giro spagnolo e, subito dopo, per il Mondiale di Montréal.

Sul suo programma, il classe ’94 è stato molto chiaro: “L’obiettivo è dare tutto. Se sarà realistico vincere una tappa, dipenderà da quali specialisti saranno presenti. Sarebbe bello essere vicini in classifica generale dopo la prima tappa, perché anche la seconda è adatta a me. Indossare la maglia di leader di un Grand Tour è qualcosa che ho in un angolo della testa”, ha raccontato, facendo capire che alla Vuelta non sarà solo uomo da fughe o volate, ma vorrà provare a restare in alto anche nella generale nelle prime giornate.

Il gomito, la cronometro e un mese per ritrovare la forma

L’unico vero punto interrogativo riguarda ancora il gomito operato, soprattutto in vista della cronometro inaugurale della Vuelta. “Per ora non è stato facile prepararmi per la cronometro, perché mettere peso sul mio gomito fa ancora male. Ma abbiamo ancora un mese, ci lavoreremo”, ha spiegato Van Aert.

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