Diego Bragato è il nuovo commissario tecnico delle donne per la pista nelle categorie junior, under23 ed elite.
Un commissario tecnico trevigiano mancava dai tempi di Paolo Slongo quando a cavalo tra gli anni Novanta e Duemila assunse l’incarico di commissario tecnico strada della categoria juniores. Ex corridore, di Motta di Livenza, Diego Bragato è uno dei tecnici più preparati in assoluto. Laureato in scienze motorie e dell’alimentazione dopo essere sceso di sella ha iniziato la carriera di preparatore atletico. Inserito nel Centro Studi Federale è diventato docente oltre ad essere stato inserito nello staff della pista al fianco del commissario tecnico Marco Villa. Considerato uno dei tecnici più vincenti al mondo sulla pista ovviamente nel binomio con Marco Villa per quanto riguarda la preparazione con le medaglie olimpiche con Elia Viviani, il quartetto con Ganna e Milan, i record di Ganna e le medaglie olimpiche femminili, quattro anni fa aveva sforato la chiamata come tecnico. Ma nell’ultimo consiglio federale la scelta è caduta finalmente sul trevigiano Diego Bragato.
Manca solo l’ufficialità ma Treviso e la Marca Trevigiana ora può annoverare un tecnico federale: “Dal 2011 sono al fianco di Marco Villa in tutti i suoi ruoli da commissario tecnico e coordinatore delle squadre federali. Ho vissuto l’evoluzione del mondo pista dall’interno e quindi mi sento parte del settore pista della federazione Ciclistica Italiana. Siamo cresciuti tanto in questo vent’anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Diego Bragato sei stato anche responsabile del settore “performance”, un aspetto che ha fatto crescere il mondo pista: “Un gruppo che ho fortemente voluto io per creare sinergia con nutrizionisti, preparatori atletici e tanto altro. Lo staff performance è stato decisamente capillare, abbiamo lavorato con tutti i settori agonistici, dalla strada alla pista al ciclocross, mountain bike, al paraolimpico. Perché è bene ricordare sempre che il ciclismo è fatto di tante specialità, la famosa disciplina che vediamo operativa anche in tanti altri paesi europei e che riesce a portare corridori dalla strada al fuoristrada e viceversa. Mi era stato proposto quattro anni fa di passare dal lato tecnico e piano piano ci siamo arrivati perché avevo bisogno di crescere anche io. La proposta si è concretizzata in questi giorni, nel settore femminile della pista. Con queste ragazze lavoro da qualche anno e abbiamo portato a casa delle medaglie olimpiche preziose. Quindi il mio è un proseguimento del lavoro che ho fatto in questi quattro anni. Attendo l’ufficialità ma già dalla prossima settimana saremo a Montichiari in pista con il gruppo donne e uomini per cominciare dei test importanti in vista dei prossimi appuntamenti. E ritengo importante quello che la Federazione sta facendo, ovvero puntare sulla multidisciplina, dove i gruppi e i settori devono essere interscambiabili, amalgamati e lavorare in sinergia fra strada, pista, crono. Sono onorato di questo incarico e spero di svolgerlo al meglio”.

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