La casa del ciclismo presso il noto valico nel cuore del Triangolo Lariano e simbolo del Giro di Lombardia ha riaperto i battenti sabato 1 marzo con una giornata da ricordare. Ad animare il pomeriggio sono intervenuti il giornalista di Rai Sport Andrea De Luca con gli ex campioni Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Marco Giovannetti e l’oro mondiale nel paraciclismo Chiara Colombo. La giovane campionessa, ipovedente, ha detto: “Che emozione essere qui, entrare qui dentro mi ha fatto battere forte il cuore. Ho accarezzato una maglia rosa di non so quale corridore e poi anche quella di Pogacar”.
Gli ospiti hanno raccontato molti aneddoti della loro grande carriera, i rapporti di amicizia e le differenze col ciclismo attuale, tutto collegato con la presentazione del libro “Le grandi imprese del ciclismo” scritto da Beppe Conti, in cui sono state selezionate trenta imprese entrate nella storia del nostro sport. Il pubblico è accorso numeroso all’incontro con i tre campioni.
All’interno del museo sono ora disponibili anche la maglia “amarillo” e la bicicletta di Marco Giovannetti con le quali l’ex campione toscano, già oro olimpico nella 100 chilometri a squadre a Los Angeles 1984, vinse la Vuelta nel 1990. Inoltre, si possono ammirare anche le biciclette Colnago e le maglie di Giro, Tour e Mondiale 2024 di Tadej Pogacar, il dominatore assoluto della passata stagione.

“Quella di oggi è una giornata importante per noi” – racconta Antonio Molteni, Presidente del Museo del Ghisallo – “in compagnia di campioni che hanno fatto la storia del ciclismo grazie alle loro imprese. Qui è la casa del ciclismo e dei ciclisti, con oltre diecimila visite all’anno e la metà proveniente dall’estero”. Il 2025 è un anno molto intenso: “Posso confermare due ulteriori eventi, il primo sarà sabato 8 marzo, festa internazionale della donna, dove avremo ospite Nicole Cooke, grande campionessa britannica che ha vinto una Olimpiade ed un Mondiale Elite su strada. Poi avremo prossimamente una giornata dedicata a Jacques Anquetil il 29 marzo”.

Il Museo del Ghisallo si avvicina ai vent’anni di attività, un compleanno che avverrà nel 2026, in contemporanea con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina: “Bisogna ringraziare tutti i volontari che ogni giorno dedicano il loro tempo a mantenere intatto questo magnifico luogo, e poi ho un sogno nel cassetto” – dice il presidente Molteni – “Chiederò ufficialmente la candidatura di tappa al Ghisallo per il Giro d’Italia 2026”.
A cura di Andrea Giorgini – Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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