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Intervista a Roberto Pella, nuovo presidente della Lega Ciclismo Professionisti


Roberto Pella, il nuovo presidente della Lega Ciclismo Professionisti, a quasi un anno dall’insediamento, mostra tantissimo vigore. La Lega è rinata e la Lega Ciclismo è tornata ad essere un faro nel ciclismo internazionale, con tanto fermento, tante iniziative e tante collaborazioni. La domanda è: dove vuole arrivare questa Lega Ciclismo? Innanzitutto, si è voluto partire in fuga per far comprendere quanto fosse importante e fondamentale rilanciare il ciclismo professionistico in Italia.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario creare quelle fondamenta essenziali che consistono nella collaborazione interistituzionale. Una collaborazione che parte ovviamente dal Governo, in particolare dai ministeri interessati, dall’economia, dallo sport, dal turismo e dalle pari opportunità. È fondamentale il ruolo di chi ogni giorno si impegna sui territori, quindi comuni, province e regioni, che sono diventati partner istituzionali di primo livello della Lega, poiché è importante ricordare che la Coppa Italia ha due soggetti organizzatori: la Lega del ciclismo professionistico e la conferenza delle regioni.

Inoltre, è stata avviata una grande collaborazione con attori importanti del mondo economico, come la firma del protocollo con Union Camere, che rappresenta l’insieme di tutte le industrie, attività commerciali, artigianato e agricoltura. Questo ha permesso di avere attorno a sé il mondo produttivo, che può aiutare le organizzazioni locali. L’organizzazione avviene insieme alle Proloco, che sono il braccio operativo delle amministrazioni comunali. I territori, come sottolineato da Roberto Pella, essendo anche sindaco, considera i colleghi sindaci fondamentali per un dialogo continuo con le province.

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Roberto Pella ha poi voluto citare coloro che meritano un grande applauso: gli organizzatori. Ha espresso un sincero grazie a loro, poiché senza il loro impegno, la loro fatica e la loro capacità di mettere attorno a un tavolo tanti soggetti, volontari e appassionati di ciclismo, sarebbe impossibile oggi avere una qualità di corse. Ha fatto notare che la Coppa Italia delle Regioni ha ben 16 corse su 21 tra le prime 100 al mondo, rendendo l’Italia la prima nazione al mondo per numero di gare a massimo livello.

Inoltre, ha sottolineato l’importanza dei corridori, che sono considerati i beniamini e la forza del ciclismo. Ogni giorno si impegnano, affrontando la pioggia e le intemperie, e aiutano a mantenere vivo l’entusiasmo tra i tifosi. Il ciclismo è uno sport che unisce, dove si applaude ogni atleta, indipendentemente dalla squadra. È uno sport che valorizza i territori.

Roberto Pella ha parlato anche del rapporto costruito con la RAI, ringraziando l’amministratore delegato e il direttore generale per la forte interlocuzione avviata. Ha espresso gratitudine anche a RAI Sport e ai direttori coinvolti, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra. Ha affermato che, anche se attualmente ha l’onore e l’onere di essere presidente, ciò che conta è la squadra. Non è mai il singolo a vincere, ma è il gioco di squadra a fare la differenza.

Crede fermamente nella squadra, nell’unità, nella diplomazia e nel dialogo, sottolineando che per vincere una battaglia è necessario essere in tanti. Ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, con italiani che primeggiano a livello nazionale e internazionale, il che è di grande importanza per le corse. È particolarmente contento per l’accelerazione del ciclismo femminile, che ha registrato audience e share televisivi altissimi, quasi pari a quelli maschili, se non superiori. Ha evidenziato che la Coppa Italia delle regioni ha istituito un monte premi di 150.000 euro per gli uomini e altrettanti per le donne, equiparando le corse femminili a quelle maschili.

Roberto Pella ha affermato che l’Italia è la prima nazione al mondo a equiparare il ciclismo femminile a quello maschile, ricevendo apprezzamenti dalle istituzioni nazionali ed europee. Crede che la Lega del ciclismo stia perseguendo una volontà di dialogo, apertura e condivisione. Ha ringraziato anche le squadre e i direttori sportivi per il loro impegno nel garantire che i corridori possano gareggiare e per dare opportunità ai giovani di partecipare a eventi importanti, come il Giro d’Italia che partirà nel mese prossimo.

Ha rivolto complimenti a Adriano Amici, uno degli organizzatori più preparati, sottolineando l’importanza della sua esperienza. Roberto Pella ha affermato di apprendere da lui e da tutti gli altri, riconoscendo di avere ancora molto da imparare. Ha bisogno del loro supporto per far crescere la Lega e per creare un grande spirito di squadra. Ha anche ringraziato i media che trasmettono le corse e le interviste agli atleti, permettendo di mostrare al pubblico il meraviglioso territorio dell’Emilia Romagna, in particolare nella città di Brisighella.

In conclusione, Roberto Pella ha ribadito la sua gratitudine verso coloro che contribuiscono alla crescita della Lega. Ha espresso il suo impegno a portare il proprio contributo insieme al direttivo, ringraziando le persone eccellenti che lo compongono, come Beppe Saronni e Mauro Vegni, che continuano a fare la storia del ciclismo. Ha menzionato anche figure come Roberto Ciambetti, Stefano Feltrin e Maria Laura Guardamagna, sottolineando il grande lavoro di squadra. Ha affermato che la collaborazione con la federazione deve essere sinergica, poiché ciò che conta è il risultato finale. Ha ringraziato il segretario generale Tolu per la fattiva collaborazione e per il rapporto stretto e collaborativo, evidenziando l’importanza di risolvere i problemi insieme al Consiglio federale, con cui è necessaria un’interazione sempre più forte.

Ascolta l’intervista integrale a Roberto Pella

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