Come indicato da Pagina FB - Le più belle frasi del ciclismo:
Il leggendario ciclista Francesco Moser racconta un aneddoto affascinante della sua gioventù che rivela il suo spirito innovativo fin dall’adolescenza.
Il Tragitto Quotidiano verso la Scuola
Durante gli anni della scuola media, il giovane Moser doveva affrontare quotidianamente un percorso impegnativo dalla sua Palù fino a Lavis.
Il viaggio consisteva in sette chilometri in discesa all’andata, mentre al ritorno la salita rappresentava una sfida considerevole per il ragazzo.
Naturalmente, come molti giovani dell’epoca, Francesco utilizzava la bicicletta come mezzo di trasporto principale per questo tragitto quotidiano.
La Sfida del Trasporto dei Libri
In quel periodo, il metodo tradizionale per trasportare i libri scolastici era semplicemente legarli con un elastico, una soluzione poco pratica per chi pedalava.
Questa limitazione risultava particolarmente problematica durante il faticoso ritorno in salita, quando era necessario mantenere entrambe le mani sul manubrio.
Fu proprio questa difficoltà quotidiana che stimolò l’ingegno del futuro campione di ciclismo a cercare una soluzione alternativa.
L’Invenzione dello Zaino Scolastico
Con notevole spirito pratico, il giovane Moser ebbe un’intuizione che oggi potremmo definire pionieristica nel campo degli accessori scolastici.
Si rivolse a un artigiano calzolaio di Lavis, chiedendogli di applicare delle fettucce a una normale cartella scolastica.
Questa modifica permetteva di portare la cartella a tracolla, liberando così entrambe le mani per controllare la bicicletta durante il percorso.
Sebbene Francesco affermi con modestia di aver “inventato” lo zainetto da scuola, questa sua innovazione anticipò effettivamente una soluzione che sarebbe diventata standard anni dopo.
Questo aneddoto dimostra come lo spirito pratico e l’attitudine a risolvere problemi abbiano caratterizzato Moser fin dalla giovane età.

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