Un percorso ricco di insidie e salite continue
La direttrice di gara Marion Rousse ha definito il percorso del Tour de France Femmes 2026 “astuto”, sottolineando le numerose difficoltà presenti praticamente in ogni tappa. La corsa, che partirà dalla Svizzera, proporrà tappe collinari e impegnative senza un solo giorno completamente pianeggiante.
Partenza dalla Svizzera e ritorno alla cronometro individuale
Il Grand Départ si svolgerà in Svizzera, con una prima tappa che terminerà a Losanna e offrirà un arrivo adatto ai puncheur. La quarta tappa vedrà il ritorno della cronometro individuale, assente nel 2025, con una prova di 21 km a Digione, la più lunga dal 2023.
Mont Ventoux e altre salite decisive
La tappa regina sarà quella con arrivo in vetta al Mont Ventoux alla settima tappa. Altre sfide importanti includono otto salite nella quinta tappa fino a Belleville en Beaujolais e quattro ascese del Col d’Eze nell’ultima tappa a Nizza, che promettono di mettere a dura prova le concorrenti.
Una corsa mentale e fisica
Rousse ha evidenziato come il percorso sarà molto impegnativo anche dal punto di vista mentale, con “insidie” distribuite in quasi tutte le tappe. La mancanza di tappe completamente piatte e la presenza continua di salite richiederanno forza e concentrazione costanti.
Focus sul sud-est della Francia e tappe combattute
Dopo la partenza svizzera, la corsa si concentrerà soprattutto nel sud-est della Francia. Sarà una competizione in cui ogni tappa potrà vedere azioni decisive per la classifica generale, con poche occasioni per velociste e molte per attaccanti e scalatrici.

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