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Brian Holm loda Elia Viviani: un addio da favola con il titolo mondiale


Dopo una carriera lunga quindici anni nel gruppo professionistico, Elia Viviani ha concluso il suo percorso agonistico nel modo più emozionante possibile, vincendo il titolo mondiale nella gara di eliminazione ai Campionati del Mondo su pista 2025 in Cile. Il commentatore e ex ciclista Brian Holm ha elogiato Viviani, paragonandolo a Tadej Pogačar per la sua popolarità e il rispetto che suscita nel mondo del ciclismo.

Un finale di carriera perfetto

Viviani, 36 anni, ha conquistato l’oro battendo il neozelandese Campbell Stewart in una gara intensa e strategica. Al momento della vittoria, ha incrociato le braccia per simboleggiare la fine della sua carriera, regalando così un’immagine iconica del suo “ultimo ballo”. Questo successo ha rappresentato il coronamento di una carriera ricca di soddisfazioni sia su strada che su pista, con oltre 90 vittorie e un ruolo chiave nella rinascita del ciclismo su pista italiano.

Brian Holm e il paragone con Pogačar

Holm ha definito Viviani una figura amatissima, proprio come Tadej Pogačar, sottolineando come entrambi siano apprezzati non solo per i risultati sportivi, ma anche per il carattere e la capacità di ispirare il gruppo. La sua carriera è stata caratterizzata da una grande umanità, capacità di superare le sconfitte e da un contributo fondamentale alla nazionale italiana, specialmente sotto la guida del coach Marco Villa.

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Il contributo di Viviani al ciclismo italiano

Oltre ai successi personali, Viviani è stato chiamato “il Profeta” per la sua influenza e leadership nel team italiano, contribuendo a riportare la pista italiana ai vertici mondiali negli ultimi tre cicli olimpici. La squadra tutta ha festeggiato con lui il suo trionfo finale, con il coach Villa che gli ha messo una mantella con la scritta “The Last Dance – il Profeta” durante il podio.

Un modello di sportività e passione

Viviani è universalmente riconosciuto come uno dei corridori più amati e rispettati del gruppo, grazie anche al suo modo di affrontare la carriera con passione e sportività. Il suo addio, coronato da un titolo mondiale, rappresenta un esempio raro di come concludere una carriera agonistica al massimo livello.

Conclusione

In conclusione, l’addio di Elia Viviani è stato un vero e proprio “fairytale” nel mondo del ciclismo, celebrato da Brian Holm e da tutta la comunità sportiva. La sua vittoria ai Campionati del Mondo su pista 2025 rimarrà un ricordo indelebile, simbolo di dedizione, talento e amore per questo sport.

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