Sulla costa ligure 156 chilometri decisivi tra tattica, scatti e il fascino del Poggio finale
C’è un momento, ogni anno, in cui il ciclismo cambia passo. Succede quando il gruppo lascia alle spalle l’inverno e si affaccia sulla luce chiara della Liguria. È lì che prende vita la Milano-Sanremo Women, la Classicissima al femminile che unisce tradizione e nuova centralità nel calendario mondiale.
Partenza da Genova, arrivo nella cornice senza tempo di Sanremo, per un totale di circa 156 chilometri: la distanza più lunga del World Tour femminile. Non è solo una questione di numeri. È una prova di resistenza mentale, oltre che fisica, dove la corsa si costruisce lentamente e si decide in pochi, incandescenti minuti.
Capo, Cipressa, Poggio: il destino in pochi chilometri
La Milano-Sanremo Women è un racconto che si scrive a capitoli. I Capi scorrono via come un preludio, la Cipressa accende le prime crepe nel gruppo, il Poggio – breve, nervoso, spietato – è la sentenza.
Qui si misura il coraggio. Qui si separano le attendiste dalle attaccanti. E spesso è la discesa, tecnica e velocissima, a completare l’opera, prima dell’ultimo rettilineo di Via Roma.
Non esiste un copione fisso: volata ristretta o assolo, tutto resta possibile fino all’ultimo chilometro.
Le protagoniste: cinque nomi per la vittoria
Il cast è quello delle grandi occasioni, un intreccio di talenti che promette spettacolo.
La più attesa è Lorena Wiebes, velocista dominante e riferimento naturale se la corsa si chiuderà allo sprint. Accanto a lei, l’esperienza senza tempo di Marianne Vos, capace di leggere ogni situazione con lucidità quasi istintiva.
C’è poi la forza elegante di Lotte Kopecky, atleta totale, in grado di fare la differenza su ogni terreno, e la concretezza di Elisa Balsamo, carta azzurra per un finale veloce.
E infine lei, Elisa Longo Borghini: la più imprevedibile, la più incline all’attacco. Se la corsa dovesse incendiarsi sul Poggio, il suo nome sarebbe il primo da seguire.
Il fattore sorpresa e la corsa che non si controlla
La Classicissima non si domina, si interpreta. È una corsa che sfugge ai piani perfetti e premia l’intuizione. Anche per questo, dietro le favorite, si muovono outsider pronte a sorprendere, capaci di inserirsi nel momento giusto.
Il gruppo arriva spesso compatto ai piedi del Poggio, ma raramente resta tale fino al traguardo. È lì che si decide tutto: una progressione, uno scatto, una discesa affrontata senza esitazioni.
Il ritorno di una tradizione, lo sguardo al futuro
La Milano-Sanremo Women non è soltanto una gara. È il segno di una crescita, di un ciclismo femminile che reclama – e conquista – il proprio spazio nelle grandi classiche.
Sulla strada che costeggia il mare, tra vento e luce, si rinnova un rito antico. E mentre il gruppo si allunga verso Sanremo, resta una certezza: vincere qui significa entrare nella storia.
Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24.
A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali











