Il colombiano rompe gli equilibri sull’ultima salita
Assolo deciso a 4,5 chilometri dal traguardo per Ivan Ramiro Sosa, che conquista la terza tappa del Giro di Turchia 2026 e indossa la maglia turchese. Bene Alessandro Fancellu, quarto e in crescita.
Articolo a cura della redazione di Inbici News24
Un assolo che sa di rinascita
C’è un momento preciso, nei finali in salita, in cui la corsa smette di essere strategia e diventa istinto puro. Sul muro verso Kıran, quando mancavano poco più di quattro chilometri e mezzo al traguardo, Ivan Ramiro Sosa ha scelto quel momento. Non il più ovvio, non il più prudente. Quello giusto.
Il colombiano dell’Equipo Kern Pharma ha cambiato ritmo con decisione, lasciando sul posto rivali e compagni di fatica, costruendo metro dopo metro un vantaggio che è diventato prima margine, poi certezza. Un’azione secca, verticale, figlia di una gamba ritrovata e di una fiducia che mancava da tempo: l’ultima vittoria risaliva al 2022.
Alle sue spalle, la corsa si è frantumata. Sebastian Berwick ha provato a ricucire con una progressione potente ma tardiva, mentre Nicolas Breuillard ha difeso con ordine la propria posizione. Troppo tardi per fermare Sosa, già proiettato verso il traguardo con lucidità e controllo.
La corsa: fuga, controllo e selezione
La tappa Marmaris-Kıran ha avuto uno sviluppo classico ma mai banale. Dopo una prima fase attendista, la fuga ha preso forma con Jonas Rickaert, Rudolf Remhki e Mustafa Tekin, protagonisti di un’azione generosa ma sempre sotto controllo.
Il gruppo, guidato con metodo dalla Caja Rural-Seguros RGA, non ha mai concesso spazio reale. Sul Gran Premio della Montagna di prima categoria, Remhki ha provato l’assolo, ma il destino della tappa era già scritto nelle gambe dei migliori. Il ricongiungimento, a 35 chilometri dall’arrivo, ha segnato l’inizio della fase decisiva.
Gli ultimi chilometri sono stati un crescendo. Tentativi isolati, come quello di Luca Colnaghi, e l’accelerazione di Sergio Samitier hanno anticipato la selezione finale, operata soprattutto dalla TotalEnergies. Il gruppo si è assottigliato fino a diventare un drappello scelto, pronto a esplodere sulla salita conclusiva.
L’attacco decisivo e la nuova classifica
Quando la strada ha iniziato a impennarsi con pendenze vicine al 10%, la corsa ha cambiato volto. Prima Kamiel Bonneu, poi l’affondo decisivo di Sosa: un’azione che ha fatto la differenza non solo per la forza, ma per il tempismo.
Dietro, il tentativo di collaborazione tra Breuillard e Alessandro Fancellu non è bastato. L’italiano, quarto al traguardo a 26 secondi, ha comunque confermato una condizione solida, lasciando intravedere margini importanti in vista del prossimo arrivo in salita.
Sosa ha tagliato il traguardo con nove secondi su Berwick e quindici su Breuillard, ma soprattutto con la consapevolezza di aver riaperto un capitolo della propria carriera. La vittoria nella terza tappa del Giro di Turchia 2026 vale anche la maglia turchese di leader della classifica generale.
Fancellu cresce, il Giro di Turchia si accende
Il quarto posto di Fancellu racconta più di quanto dica il distacco. L’azzurro ha tenuto il passo dei migliori, gestendo con intelligenza un finale complesso e dimostrando una brillantezza che potrebbe diventare decisiva nei prossimi giorni.
La classifica generale ora parla colombiano: Sosa guida con 13 secondi su Berwick e 21 su Breuillard. Distacchi contenuti, ma significativi su un percorso che promette ancora selezione e spettacolo.
Il Giro di Turchia 2026 ha trovato un protagonista. E forse, anche una nuova storia da raccontare: quella di un corridore capace di ritrovare se stesso proprio dove la strada si fa più dura.
Ordine d’arrivo
- Iván Ramiro Sosa (COL/Equipo Kern Pharma) – 3:40:25
- Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA) a 0:09
- Nicolas Breuillard (FRA/TotalEnergies) a 0:15
- Alessandro Fancellu (ITA/MBH Bank CSB Telecom-Fort) a 0:26
- Kamiel Bonneu (BEL/Solution Tech NIPPO Rali) a 0:30
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