La quinta frazione della Corsa Rosa attraversa Calabria e Basilicata tra strappi, fatica e spettacolo.
Da Praia a Mare a Potenza, 203 chilometri intensi che possono cambiare il volto del Giro.
Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24
Il Giro d’Italia 2026 cambia pelle. Dopo le prime schermaglie e le giornate dedicate ai velocisti, la quinta tappa da Praia a Mare a Potenza consegna finalmente alla Corsa Rosa il sapore dell’Appennino e della fatica vera. Duecentotre chilometri che attraversano Calabria e Basilicata in una lunga sfida di resistenza, nervi e gestione delle energie.
È una tappa che può lasciare il segno, perché il percorso non concede tregua e obbliga i protagonisti a restare sempre lucidi. La sensazione, alla vigilia, è che il Giro entri finalmente nel vivo. Non siamo ancora sulle grandi montagne alpine, ma la strada verso Potenza rappresenta il primo vero esame per uomini di classifica, finisseur e squadre chiamate a controllare la corsa.
Il Giro sale subito di intensità
L’avvio da Praia a Mare è tutt’altro che morbido. La strada inizia immediatamente a salire verso il GPM di Pestrieri, tredici chilometri e mezzo al 4,8% di pendenza media. Una salita lunga, regolare, ideale per accendere la bagarre delle fughe.
Qui le squadre dei cacciatori di tappe proveranno a inserire uomini davanti, mentre i team dei favoriti dovranno gestire il ritmo senza sprecare energie preziose. La corsa si snoda poi attraverso paesaggi spettacolari del Sud Italia, tra vallate, borghi e tratti tecnici che rendono il gruppo continuamente esposto al rischio di cambi di ritmo.
Lo sprint intermedio di Francavilla in Sinni rappresenta un passaggio strategico, ma il cuore della tappa arriverà soltanto più avanti, quando la strada tornerà a farsi severa e il gruppo dovrà affrontare la parte più selettiva della giornata.
Viggiano può spaccare il gruppo
La salita simbolo della giornata è la Montagna Grande di Viggiano. Sei chilometri e mezzo con una pendenza media superiore al nove per cento e punte che toccano il quindici. Numeri severi, capaci di trasformare una giornata di controllo in un’autentica battaglia.
Qui il Giro potrebbe esplodere. Gli uomini di classifica sono chiamati a rispondere presenti, perché ogni momento di esitazione rischia di trasformarsi in secondi persi. Non sarà ancora la montagna decisiva del Giro, ma è il terreno ideale per capire chi possiede già brillantezza e chi invece deve ancora trovare la migliore condizione.
La salita lucana promette selezione naturale. I velocisti più puri soffriranno, mentre corridori esplosivi e passisti-scalatori potrebbero approfittarne per tentare l’allungo decisivo. In una tappa così, la differenza non la fa soltanto la forza: contano lucidità, posizione e capacità di leggere il momento.
Finale nervoso nel cuore di Potenza
Dopo Viggiano, la corsa resterà nervosa e spezzata. Il passaggio verso il Chilometro Red Bull e lo strappo della Sellata manterrà alta la tensione prima della discesa verso Potenza. Ma il finale non sarà affatto semplice.
Gli ultimi chilometri nel capoluogo lucano presentano una salita costante che potrebbe diventare decisiva dopo oltre cinque ore di corsa. Le gambe peseranno, il gruppo sarà ridotto e la lotta per le posizioni entrerà nel vivo. In uno scenario del genere, anche pochi metri possono fare la differenza.
I corridori più esplosivi sembrano favoriti per la vittoria di tappa, ma attenzione anche agli attacchi da lontano. Questo è il classico terreno in cui il Giro d’Italia può improvvisamente cambiare volto, premiando coraggio, tempismo e resistenza.
Il Sud accende la passione rosa
La quinta tappa rappresenta anche un grande viaggio dentro la passione del Sud per il ciclismo. Strade gremite, piazze in festa, tifosi appesi alle transenne e quell’atmosfera popolare che rende il Giro unico al mondo.
Da Praia a Mare fino a Potenza, il pubblico accompagnerà i corridori lungo un percorso che profuma di tradizione, sacrificio e spettacolo. La Corsa Rosa entra così nella sua dimensione più autentica: quella delle salite improvvise, dei finali imprevedibili e delle emozioni costruite chilometro dopo chilometro.
Potenza, questa sera, potrebbe già consegnare al Giro d’Italia 2026 un nuovo protagonista. La tappa di oggi non promette soltanto fatica: promette ciclismo vero.
A cura della redazione di Inbici News24
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